29 agosto 2013 redazione@sora24.it
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SPIGOLATURE N. 10: I FURBETTI – NOI TIFIAMO PER LE FIAMME GIALLE – I CONSUMI INTERNI – CHI COMANDA – PROVOCAZIONE FINALE (di Rodolfo Damiani)

I FURBETTI – Più volte abbiamo definito l’ISEE come la vigna dei fregnoni, viste le lamentele che si odono da persone che si vedono negata una agevolazione per reddito e vedere altri averla pur avendo in apparenza un tenore di vita diverso da chi ha poco o nulla. Dal 2002 i candidati alle agevolazioni sono triplicati, siamo a 19 milioni di individui. Possiamo affermare che la percentuale dei gratificati è del 30/35% sull’intera popolazione, impressionante. Il meccanismo truffaldino è semplice, a parte le dichiarazioni dei redditi elusive, addirittura nell’autodichiarazione si indica un reddito inferiore a quello indicato nel 730. Questa denuncia viene dal sottosegretario al lavoro che indica nel 25% i comportamenti truffaldini. Superati gli ostacoli posti dalla Lombardia nel nuovo accertamento ISEE, il reddito verrà desunto dalla dichiarazione dei redditi in possesso del fisco. La colpa non è dei furbetti, sapete quelli che hanno diritto a tutto e non vogliono dare niente, ma del Fisco che non dialoga con se stesso, perché tutte le cose che si chiedono al cittadino, lo Stato le ha già tutte, ma sapete pigrizia o inerzia burocratica e poi… abbiamo tutti famiglia. Il Sud assorbe il 60% delle richieste, 1/3 di queste sono della Campania.

NOI TIFIAMO PER LE FIAMME GIALLE – Bollettino di guerra per la normalizzazione delle ASL: 5.625 indagini; 5.817 persone denunciate; 2.397 debbono rispondere alla Corte dei Conti di illeciti per 1.700 milioni di euro. I privati non vanno meglio del pubblico, dal San Raffaele alle cliniche romane con un campionario che va dai finti ricoveri ai day hospital di una ora o meno, i lungodegenti ricoverati, poi fittiziamente dimessi, poi di nuovo ricoverati, infine  operazioni estetiche fatturate per interventi di alta chirurgia funzionale. Un mare di truffe dove purtroppo c’è il comportamento omertoso del cittadino, che non capisce che il Pantalone che paga è sempre lui.

I CONSUMI INTERNI – I soloni della nostra finanza e i padroni del vapore, con la scusa della perdita di competitività hanno scatenato su tutti i media una battaglia per ridurre le tasse finanziata con tagli alla spesa pubblica. Una ricetta velenosa come il morso di un serpente. Non è vero che l’Italia non è competitiva, le esportazioni tengono e i salari sono tra i più bassi fra quelli europei. Vero è che dovevamo rilanciare i consumi interni per far ripartire il PIL e questo avrebbe comportato una tassa sulle rendite o un controllo più attento sulle transazioni estere e sulle filiali estere. Oggi l’unica strada è una indennità di disoccupazione a tutti i senza lavoro, con obblighi che impediscono il lavoro nero.

CHI COMANDA – Il popolo elegge direttamente un Presidente che governa e un Presidente garante, con attribuzioni ben definite, una riedizione del consolato dell’antica Roma, che funzionò mica male. Ben venga il Presidenzialismo bilanciato o meglio il Bipresidenzialismo.

PROVOCAZIONE FINALE – E’ più GIUSTO che non paghino l’IMU, tutti quei signori delle grandi ville, dei palazzi baronali, magari come quel ministro con 700 mq  di prima casa e tre stipendi per oltre 25.000 euro mensili e poi tutti paghiamo le tasse redistribuite del ricavato dell’IMU non riscosso di lor signori o che non si paghi l’IMU sulla prima casa fino ad un certo valore dell’immobile e non si aumentino al solito i carburanti e i generi di monopolio? E’ vero la giustizia non è di questo mondo, ma leggi che sono le garanti della giustizia quando ci sono applichiamole, perché altrimenti si cade nell’arbitrio per un verso e nel lassismo per l’altro ambedue aprono la strada  sulla scia di una improbabile anarchia ad una vera dittatura. GRAZIE ABBIAMO GIA’ DATO.

Comunque state saldi
NO PASERAN
NON PRAEVALEBUNT
DEMOFILO al secolo Rodolfo Damiani

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