sabato 11 gennaio 2014 redazione@sora24.it

SPIGOLATURE XXIV (di Rodolfo Damiani)

IL WELFARE – Il Bel Paese è bello perché vario, IL RELATIVISMO è LA SUA FILOSOFIA, basandosi sulla necessità delle “speranze-certezze” che si vogliono dare ai cittadini. In qualsiasi paese i dati sono univoci e le analisi conseguenti partono da un denominatore comune. Poche sono le voci obiettive, tra queste c’è la CGIA di Mestre che da anni rileva fenomeni e dati economici che rispecchiano la misera realtà del nostro paese. Speriamo che qualche parlamentare abbia preso visione delle ultime elaborazioni: alcuni anni fa Tremonti analizzò il sistema tributario Italiano e censì 100 tipi di tasse, oggi dopo tale lasso di tempo il sistema non è semplificato, le tasse sono sempre 100 ma rispetto al PIL la pressione fiscale è maggiore di oltre nove punti. Tra queste imposte ce ne sono di cervellotiche, che ci fanno sorridere per la loro drammatica comicità. A fronte di tale peso fiscale non abbiamo servizi adeguati, anzi è esattamente il contrario, basta fare due conti sulla sanità e alla fine con le cifre in bilancio, tickets e ricorso ai privati potremmo avere una assistenza lussuosa. A fronte l‘altra faccia dell’Italia, quelle che ride, esiste e prospera alle nostre spalle e con le nostre tasse. Costoro dopo un sussulto pre elettorale di presa di coscienza di una nazione fatta di grandi privilegi per alcuni e di precarietà per gli altri, tornati nella sala dei bottoni, hanno dimenticato tutti i buoni propositi e mantenuti i loro privilegi stanno varando una serie di provvedimenti basati su tasse e tagli. Per i pensionati, mi dispiace le ingiustizie nei vostri confronti possono aspettare. Non è vero che soldi in giro non ce ne sono, è che sono quelli delle caste e delle lobbies, che decidono la divisione della torta. Mi sono vergognato per loro quando ho sentito le giustificazioni speciose, cavillose e inconsistenti con cui alcuni leader di partito giustificavano il voto contrario alla soppressione dei rimborsi elettorali.

L’IMMONDIZIA – I rifiuti sono un altro problema grave. Ma hanno una caratteristica, hanno un valore economico sia se trattati, sia se gettati in discarica, sono due opposti che danno un risultato uguale e contrario. Certo i rifiuti in discarica attivano tutta una filiera economica in negativo per i cittadini e per l’ambiente e con i danni che si incentivano nel tempo, i rifiuti trattati a ciclo completo portano risultati sulla possibilità di fornire energia, prodotti di riutilizzo e poche scorie da smaltire. La scelta sembrerebbe intuitiva, allora perché non è praticata e si continua con l’irrazionale ricorso alle discariche. Ma il problema rifiuti parte male dall’inizio: non esiste una normativa che imponga imballaggi a basso impatto, la plastica non è il materiale più idoneo, mobili, elettrodomestici, PC, TV andrebbero valutati se recuperabili e inseriti nella filiera dell’usato, altrimenti sezionati e recuperate le parti usarle per riparazioni, dopo si impone la scelta tra discarica e riciclo. Connesso all’energia termica da rifiuti è il ricorso alle fonti alternative, tali progetti in particolare non sono una opzione ma una necessità che insieme ad un puntuale progetto infrastrutturale informatico potrebbe rilanciare le economie disastrate di molte città e tra queste anche Sora.

STAVAMO MEGLIO QUANDO – “ la battuta termina con uno sconsolato stavam peggio”. Non voglio fare il qualunquista ma guardate e ragionate sulla emivita della TASSA SULLA CASA – è nata come ICI – le promesse elettorali, anche se sono st…e, vanno onorate per cui si toglie l’ICI; ma subito ci si è accorti, cha a fronte di tale soppressione le casse comunali vanno in profondo rosso. Non si può perdere la faccia per cui si sostituisce l’ICI con L’IMU, ovviamente più vessatoria dell’ICI. Badate bene anche questi passaggi sono patrimonio delle stesse menti. Alle giuste rimostranze della gente, senza tener conto delle casse di Stato e Comuni, lo stesso GRANDE FRATELLO pretende la cancellazione dell’IMU, che però sarà sostituita da un’altra tassa di nome TARES, che si sa già sarà sostituita da… Ad ogni passaggio il balzello aumenta. Cavalieri che governate, non ci togliete tasse stiamo bene, ossia male, come stiamo, visto che ad ogni soppressione corrisponde un reintegro verso cifre più alte.

I MARO’ – Finalmente, ci siamo mossi. Finalmente un ministro della Repubblica si è accorto che ci sono nostri figli, carne della nostra carne in ceppi per l’inerzia, per la fellonia e l’egoismo levantino di una classe dirigente preoccupata solo delle proprie prerogative, in ceppi in Industan. I miei quattro lettori penseranno che è stato lanciato un ultimatum, oppure che stiamo stringendo accordi atti a forzare la mano agli industani, niente di tutto questo, alle dichiarazioni drammatiche, inquietanti, sciovinistiche con sommo coraggio abbiamo dichiarato che crediamo alle assicurazione del ministero degli esteri industano, sull’argomento zittito più volte, e che interverremo pesantemente in difesa dei MARO’. Con tale dichiarazione velleitaria e falsa abbiamo legittimato l’illegale detenzione, abbiamo dichiarato che i nostri soldati mandati in missione di polizia internazionale sono perseguibili contro tutte le convenzioni internazionali e che di fatto lasciamo agli industani assoluta libertà d’azione. Chiedere le dimissioni del Ministro non serve a nulla, siamo solo capaci di fare i forti con i deboli, non è vero neanche questo siamo mediocri anche in questo, mandiamo a casa questo governicchio imbelle e succube dei poteri forti, questo si può ancora fare.

EURO – difficile dare giudizi in una materia in cui domina una contraddizione da altra cultura: si pregia e loda la stabilita’ dell’Euro, ma si rigettano i costi di una stabilità i cui benefici non abbiamo saputo tesaurizzare. Rispetto all’Euro, l’adesione dell’Italia non fu una scelta fra ipotesi in concorrenza ma una necessità per non uscire dal contesto economico europeo. La classe dirigente non fu inadeguata per la scelta dell’Euro, opzione obbligata, ma perché non sfrutto i tassi favorevoli a vantaggio della speculazione e sul piano interno avallò la grande festa dei cambi dei prezzi fra lira ed Euro senza alcun controllo, il valore di molte aziende raddoppiò. Visto che la colpa dell’euro è stata data ai comunisti, ricordo che lo SME e Maastrick portano la firma di Andreotti, il concambio per l’Italia fu trattato da Prodi e Ciampi che furono spinti anche da alcuni settori italiani a fare in modo che le nostre esportazioni partissero con il piede giusto e una chicca per finire, l’euro iniziò la sua applicazione durante il governo di Berlusconi, allora fervente zelatore dell’euro e andate a riascoltare il suo discorso in proposito, era talmente gasato che regalò agli italiani 20.000.000 di convertitori elettronici. Quando si dice la memoria corta. L’unico discorso di forte contenuto politico contro la politica monetaria europea lo fece Giorgio Napolitano in occasione di Maastrick, individuando il pericolo di una dittatura tedesca sulla politica europea.

Comunque state saldi
NO PASERAN
NON PRAEVALEBUNT
DEMOFILO
Rodolfo Damiani

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