31 luglio 2014 redazione@sora24.it
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Tari: da 4 a 3 rate per i cittadini di Frosinone. Pizzutelli attacca l’amministrazione Ottaviani

Secondo il consigliere il provvedimento non farà che penalizzare la cittadinanza tutta, ma ancor di più quelle famiglie che non possono contare su una fonte di reddito certa

«Mai visto un tempismo così fuori luogo. La decisione dell’Amministrazione Ottaviani di ridurre il numero delle rate da quattro a tre per il pagamento dell’imposta sui rifiuti arriva in un momento che non potrebbe essere peggiore». Angelo Pizzutelli, consigliere comunale del Pd, non fa sconti al governo cittadino, bocciando duramente l’ultima misura adottata, la delibera del 19 maggio 2014, che «non farà che penalizzare la cittadinanza tutta, ma ancor di più quelle famiglie che non possono contare su una fonte di reddito certa».

«Ho visto – dice – decine e decine di persone prendere letteralmente d’assalto gli uffici competenti proprio per chiedere delucidazioni su una scelta che appare assolutamente inappropriata e priva di logica, visto che va nella direzione opposta alla delibera di Consiglio comunale dello scorso 26 marzo, quando invece si decise di aumentare il numero di rate per saldare debiti tributari pregressi e di ampliare le fasce di reddito per l’accesso alla rateizzazione. Allora, tutti esultarono per questa misura, compresi noi dell’opposizione. Oggi, però, sono costretto a ricredermi davanti alla scarsa attenzione dimostrata nei confronti delle conseguenze che questo provvedimento avrà sui frusinati, considerando anche il fatto che la Tari è tra le imposte più esose, come tutti ben sanno».

E aggiunge ancora Pizzutelli: «Avremmo pertanto gradito che l’Amministrazione non si ponesse come obiettivo quello di incassare tutto nel 2014, ma che avesse previsto anche una quarta rata per febbraio 2015, visto che addirittura già con Equitalia eravamo abituati a trovarci davanti a quattro rate con scadenze che andavano ben oltre l’anno di riferimento del tributo».

L’esponente democratico immagina già la risposta dell’Amministrazione: «Sicuramente, mi verrà fatto notare che ci sono esigenze di cassa, ma come la mettiamo con le difficoltà che incontreranno i cittadini e i commercianti? Qualche esempio, credo, sarà più esaustivo di tante parole: una famiglia di 4 persone, che nel 2013 ha pagato 400 euro di Tares in quattro rate da 100, quest’anno dovrà pagare di Tari tre rate da 130/150 euro. E non parliamo delle attività… Un bar, nel 2013, ha dovuto sborsare circa 1.500 euro in quattro rate da 375 euro, mentre nel 2014 si troverà davanti a tre rate da 500/600 euro. Sia chiaro: quello che voglio è dare un contributo e non polemizzare. Ecco perché chiedo al sindaco di sederci tutti intorno ad un tavolo, costruttivamente e senza demagogia, per rivedere il costo del servizio dei rifiuti, dato che si sta anche preparando un nuovo bando e considerando che Frosinone è una città assai pulita. Io credo che sia possibile ottimizzare le spese, limandole dove possibile, per far sì che ci siano ricadute positive sui cittadini».

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