27 ottobre 2014 redazione@sora24.it
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Terrore durante una partita di volley a Roma: squadra di Atina minacciata con la pistola

Il custode della struttura sportiva, un uomo sulla settantina, è entrato in campo brandendo l'arma davanti alla panchina ospite. All'origine del gesto motivi futili

I commenti eloquenti pubblicati ieri pomeriggio su Facebook hanno avuto un seguito anche stamane sulla stampa. Sabato sera nel palazzetto di Centocelle a Roma sarebbe accaduto qualcosa di grave, che nulla ha a che fare con lo sport. Secondo la ricostruzione di Roberta Pugliesi su Il Nuovogiorno, per motivi futili, è comparsa un’arma in campo. Nella squadra

«Un’atleta della squadra di Atina, racconta la Pugliesi, tornando in campo dallo spogliatoio «sembra abbia utilizzato l’ingresso sbagliato scatenando l’ira del custode che ha iniziato ad inveire contro i ragazzi. Poco dopo, complice anche una temperatura caldissima a causa di tre rossi ai danni della squadra cominense, sempre «il custode, un settantenne, si è avvicinato alla panchina ospite brandendo una pistola».

A quel punto, fuggi fuggi generale, partita interrotta e panico totale. L’intervento della Polizia, chiamata immediatamente dopo l’accaduto, ha riportato la calma. La gara, che al momento del “fattaccio” vedeva Atina in vantaggio per 10-7 al quarto set, si è conclusa con la vittoria dei padroni di casa, tra le proteste della squadra ospite per l’atteggiamento un po’ troppo casalingo dei direttori di gara.

Ad ogni modo, terminato il match, tutti in commissariato per chiarire l’accaduto. La pistola nelle mani del custode, precisa la Puglieri su Il Nuovogiorno, pare fosse «del tipo a piombini di ferro che non richiede il porto d’armi». Tuttavia resta un’arma alquanto pericolosa e che nulla a che fare con una serata di sport.

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