lunedì 22 febbraio 2016 redazione@ciociaria24.net

“TURBOGAS CARTIERA DEL SOLE: NOI SIAMO PRONTI” (di Maurizio D’Andria)

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma di Maurizio D’Andria, Coordinatore Class Action per 104 firmatari.

«Il 29 febbraio siamo di nuovo in tribunale dal signor Giudice dott. Sordi. Ci andiamo dopo aver compiuto atti importanti e consegnato al Giudice dott. Sordi importantissima documentazione tecnica – penale che abbiamo acquisito da primari Enti di controllo e di Giustizia che hanno sempre lo stesso soggetto: la Cartiera del Sole, l’inquinamento prodotto e il mondo che gli gira intorno. Dal procedimento penale che inizierà il prossimo 10 marzo (in cui appaio come parte lesa – parte civile) abbiamo prelevato e consegnato al Giudice Sordi il documento di accusa che il Corpo Forestale dello Stato – P.G. – ha redatto a seguito di sua ispezione, coadiuvata da ARPA LAZIO sezione di Roma e Provincia di Frosinone, ordinata dalla Procura di Cassino presso lo stabilimento della Cartiera del Sole nel mese di aprile 2013 che è valso il rinvio a giudizio di 10 persone di cui sei di ARPA LAZIO Frosinone, l’ex dirigente dell’Ufficio Ambiente della Provincia di Frosinone che nel 2009 rilasciò l’Autorizzazione Ambientale Integrata alla Burgo SpA, due ex direttori della cartiera medesima (di cui uno con precedenti penali per lesioni verso suoi dipendenti) e un titolare di azienda privata di monitoraggio dei fumi della Cartiera del Sole.

Nell’indagine è pure risultato che il sistema di monitoraggio in continuo montato sulla turbogas è “non perfettamente funzionante”. Praticamente, queste 10 persone sono accusate di aver prodotto documentazione attestante la “normalità” delle emissioni in atmosfera della cartiera riscontrate invece dalla P.G. come “senza valore giuridico” (cioè non comprovante nulla) perchè i prelievi ai camini turbogas non sono risultati essere a norma di legge. Il primo procedimento penale che si è risolto con una assoluzione per i tre funzionari di Regione Lazio (contumace nella Class Action) e un altro ex direttore di cartiera è stata da me attenzionata con nuovo esposto (perchè non è stato proposto ricorso in Appello dalla Parte Civile rappresentata dall’avvocato Roberto Donarelli e nemmeno dal Pubblico Ministero rappresentato da un avvocato prestato al ruolo di magistrato e non da un magistrato togato) e segnalata alla Procura della Repubblica di Perugia competente sugli atti della Procura/Tribunale di Cassino, al Consiglio Superiore della Magistratura, al Ministro della Giustizia, al Presidente della Repubblica e a stessa Procura della Repubblica di Cassino perchè fondata prevalentemente su un dato tecnico presumibilmente erroneo (come pure dichiarato dai 2 consulenti tecnici di parte Procura) giacchè viene dichiarata una potenza termica dell’impianto cogenerativo pari a 75 MegaWatt quando questa, secondo i dati di Burgo SpA, Vigili del Fuoco di Frosinone, Arpa Lazio Rieti, Provincia di Frosinone e pure dai 2 consulenti tecnici (che però “si sbagliano”) che hanno redatto la relazione su cui si basa la Giudice, dichiarano essere pari a 115,564 MegaWatt. Secondo l’espressione matematica (addizione e sottrazione) usata dalla Giudice, dai valori segnalati è disceso l’esito del processo. Sono stati assolti. Al signor Giudice Sordi abbiamo poi portato a conoscenza la risposta a firma del direttore tecnico che ARPA LAZIO direzione generale di Rieti (Rieti non Frosinone) ha dato alla domanda di rinnovo dell’A.I.A. scaduta di Burgo SpA. E la risposta è stata fortemente NEGATIVA.

Troppi impianti non sono a norma di legge e bisognosi di interventi tecnici “di garanzia” compreso la turbogas, nonostante che la Burgo SpA in fretta e furia nell’agosto 2013 abbia installato 15 filtri “a sacco” per altrettanti impianti/camini emissivi di polveri in aria e negli ambienti di lavoro. Dove non sono riusciti in 50 anni i sindacati aziendali (?) a fare tutela della salute degli operai negli ambienti di lavoro ho potuto io e la magistratura. Ora la salute degli operai e dei cittadini limitrofi è stata messa un pochino più a tutela. Nel frattempo, sembrerebbe che la diffida della Provincia di Frosinone di aprile 2013 alla Cartiera del Sole ha mettersi a norma resti lettera morta, così come le prescrizioni dettate da ARPA LAZIO RIETI per il rilascio del rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale all’azienda non si sa bene che fine abbiano fatto e che iter stanno seguendo. Ad oggi la Cartiera del Sole – Burgo SpA non ha ottenuto il rinnovo dell’A.I.A. e la Provincia di Frosinone, ente competente in materia A.I.A. non si sa bene cosa stia aspettando. Dunque, due diffide pesantissime che imporrebbero all’azienda di mettere urgentemente a norma di legge gli impianti segnalati, inclusa la turbogas. Invece nel frattempo, il dirigente provinciale che firmò la diffida del 2013 è stato spostato dall’Ufficio Ambiente alla viabilità. Eccezionale veramente, sembrerebbe un messaggio forte e chiaro. Da chi lo avranno imparato? Tutta la mia solidarietà al dirigente rimosso dall’incarico. Poi però si fanno i convegni (a Sora no, i medici di Frosinone non vengono), si misurano le PM10 (non le PM2,5), ci si batte il petto (apparentemente) perchè Frosinone è la città più inquinata d’Italia e si nomina persino un assessore regionale all’ambiente di Frosinone che a Sora però non vuole proprio pensarci ne avvicinarsi (ciao Maurizio). Ciao Mauro. Perciò, ben vengano altri esposti alla magistratura.

Dunque, anche i consulenti tecnici di parte Procura della Repubblica possono sbagliare e così anche i Giudici, essendo tutte persone mortali e non calcolatori perfetti. E pure la politica lascia il tempo che trova. Così ci appare molto strano che ad esempio anche un altro consulente tecnico nominato dalla Procura di Cassino, interessato nel prossimo procedimento penale, rinunci ad un incarico lavorativo normalmente retribuito. Tutto per non rispondere al quesito posto dal P.M. ossia, “quale è la potenza elettrica dell’impianto cogenerativo/turbogas della Cartiera del Sole?” La domanda perciò ad oggi è ancora senza risposta. Forse questo ingegnere non ha bisogno di lavorare e di guadagnare di più di quanto non faccia ed abbia oggi. Forse. Con tanti bravi giovani ingegneri bisognosi di lavoro che ci sono… Chiederemo perciò conto a chi di dovere anche di questo comportamento nel procedimento penale con inizio il 10 marzo e pure si dovrà determinare la potenza elettrica potenziale dell’impianto cogenerativo. E torniamo all’udienza del 29 p.v. Il Giudice Sordi, in risposta alla nostra domanda di giustizia, per la tutela della salute pubblica di almeno 40.000 residenti nel raggio di soli 3 chilometri dalla Cartiera del Sole, ha chiesto di portare la prova provata che la turbogas inquina e dunque ha ordinato che si effettuino i monitoraggi ai camini della turbogas stessa. Ha perciò nominato un consulente tecnico di Sora (ingegnere civile, non ambientale o chimico) per l’effettuazione di tali misurazioni. Se non che, l’esordio del C.T.U. di Sora non è stato dei migliori ed ottenuto il rinnovo della fiducia del signor Giudice Sordi, ha prodotto un documento molto contestabile nel quale si dichiara la “tassativa” necessità di avvalersi di una società di monitoraggio dei fumi con certificazione ACCREDIA salvo però indicarne una senza tale certificazione proprio per le polveri e si indica il tronchetto per la misurazione dei fumi della turbogas posto a 26 metri di altezza, distanza questa in contrasto alla normativa UNI pure richiamata che prevede invece che la misurazione venga fatta in un punto del camino posto ad una distanza pari a cinque diametri di camino dall’uscita in atmosfera. Semplice no? Et voilà… dicono i francesi… che modestamente sono francesi e non italiani… Perciò il 29 febbraio ci presentiamo dal signor Giudice Sordi con queste premesse e con altre frecce nel nostro arco.

Abbiamo infatti attivato la procedura di “Gratuito Patrocinio” che prevede che le spese tecniche del procedimento processuale (in caso di sconfitta, per la protezione dei nostri 104 firmatari) vengano pagate dallo Stato principale responsabile di tutto questo casino. Ministero dell’Ambiente, Regione Lazio (contumace in giudizio ma con assessore all’ambiente di Frosinone), Provincia di Frosinone e Comune di Sora sono tutti a vario titolo responsabili e cointeressati (e chiamati in giudizio) da questa abnorme vicenda sanitaria-industriale-giudiziaria. Tutti apparentemente schierati contro 40.000 cittadini italiani (elettori) residenti entro soli 3 chilometri dalla Cartiera del Sole rappresentati da 104 firmatari del ricorso al Tribunale di Cassino. Abbiamo poi nominato un ingegnere chimico quale nostro consulente tecnico di parte (CTP) che farà il pelo e contro pelo a tutti gli ingegneri di parte avversa e c.t.u. e avanzato, anzi ribadito a mezzo dei nostri legali avvocato Massimiliano Contucci e avvocato Riccardo Lutrario le nostre intenzioni e cioè, che “il mandato affidato al c.t.u. è consistito nell’accertare il rispetto delle emissioni inquinanti, comprese quelle acustiche, rese dall’impianto della Burgo rispetto alle soglie previste dalla normativa vigente. Orbene, la scrivente difesa ritiene che sia necessario procedere all’esperimento peritale, anche alla luce della documentazione introdotta nel giudizio ed utilizzabile dal perito. Sul punto è necessaria una considerazione in merito agli accertamenti disposti dalla Procura della Repubblica di Cassino; come noto, il tecnico all’uopo nominato non ha effettuato delle autonome misurazioni delle emissioni ma, per stessa ammissione della resistente, ha utilizzato esclusivamente i dati forniti dalla resistente Burgo spa. E’ evidente, quindi, che tali accertamenti devono essere posti in comparazione con quelli peritali da effettuarsi, tenendo anche in considerazione che l’impianto cogenerativo/turbogas non è dotato delle B.A.T.; all’uopo si sottolinea che secondo la normativa vigente in materia per gli impianti superiori a 100 MW è necessario dotarsi di abbattitori di ossidi di azoto Nox (abbattitore tipo SCR).

La scrivente difesa insiste sulla richiesta di misurazione degli inquinanti emessi, come da quesito predisposto dal Giudice Dr. Sordi ovvero “accertare l’entità delle emissioni, non solo di PM 2,5, ma di ogni altro elemento inquinante dall’impianto turbogas della Burgo Group; il Ctu evidenzierà altresì i limiti di legge di detti elementi di emissione per tale particolare tipologia di impianto”. Tuttavia, anche alla luce delle risultanze istruttorie e della documentazione acquisita, è necessario che nella formulazione del quesito venga indicata anche a quale altezza del camino devono essere effettuate le misurazioni. Il Ctu dovrà analizzare e valutare anche il materiale e la documentazione relativa al procedimento penale numero 1069/2013 RGNR Trib. Cassino; inoltre nella individuazione della ditta/azienda specializzata dovrà necessariamente sceglierne una con certificazione “ACCREDIA”. Con riserva di ulteriori richieste, deduzioni e deposito documentale. Insiste affinché Codesto Ill.mo Tribunale adito, voglia procedere all’esperimento peritale disposto onde ottenere riscontro di natura tecnica in merito alla fondatezza delle domanda di cui all’atto introduttivo del presente giudizio”. Noi siamo pronti. Con l’occasione, ribadiamo la nostra fiducia negli Amministratori della Giustizia di Perugia e Cassino, particolarmente nei confronti del signor Giudice Dottor Sordi».

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