mercoledì 3 giugno 2015 redazione@sora24.it

Vecchie glorie Sora Calcio in campo per Don Mario. Poi, grande festa in Curva Longo

Venerdì 5 giugno allo Stadio Claudio Tomei si giocherà una partita di calcio tra Vecchie Glorie del Sora in memoria del compianto Don Mario De Ciantis, indimenticato dirigente bianconero scomparso il 17 Luglio del 2012 all’età di 84 anni. Infaticabile sostenitore del club volsco, per tanti anni Don Mario ha dato e procurato concretezza al cosiddetto “sogno bianconero” spendendosi sempre in prima persona per la causa.

Parteciperanno all’evento tanti personaggi degli anni d’oro, a cominciare dal Cav. Pasquale Annunziata, un presidente che, probabilmente, senza quell’arbitro che non vide un goal regolarissimo di Barbera a Castel di Sangro nel 1996, avrebbe portato questa gloriosa maglia almeno alla finale dei play-off per la Serie B.

Per quanto riguarda i calciatori, ci sarà Luca Campanile, l’eroe della salvezza a Tempio nel 2000 e della promozione a Catanzaro nel 2001, autore tra l’altro di un bellissimo post pubblicato qualche giorno fa sul social e dedicato alla tifoseria bianconera.

Ci sarà ovviamente Pasquale Luiso, il celebre “Toro di Sora” che al Matusa prima ed a Perugia poi firmò il doppio salto dei volsci dall’Interregionale (attuale serie D) alla C1. Lo stesso Luiso, tra l’altro, è stato anche l’allenatore dei fantastici ragazzi che quattro anni fa al Flaminio conquistarono la Serie D battendo 1-0 la Lupa Frascati con un eurogoal di “Libano” Scarpato, spinti dalla bellezza di 2.000 tifosi al seguito.

Ci sarà Marco D’Ambra, altro eroe della promozione in C2 che non perde occasione per dimostrare il suo affetto alla maglia del Sora. Ci sarà Emilio Coraggio, autentica bandiera sorana di stoffa pregiatissima fabbricata nel rione San Rocco. Ci sarà Giuliano Giannichedda, che, ancora ventenne, da Sora spiccò il volo per una stupenda carriera in Serie A terminata solo qualche anno fa. Ci saranno tanti altri calciatori del passato professionistico ma anche dei campionati dilettantistici giocati dal Sora nella seconda metà degli anni ’80, gli anni della rinascita, della pozzolana, ma soprattutto, gli anni degli Skizzati.

Terminato il confronto in campo, i giocatori si riuniranno a cena insieme agli organizzatori dell’evento: il “venerabile” Maestro Claudio Di Pucchio, l’allenatore che negli ultimi 30 anni ha firmato tutte le promozioni e tutte le salvezze del Sora, e colui che continuiamo sempre a chiamare “Direttore”, perché in fondo resta il direttore sportivo perpetuo del Sora, Antonio Frasca.

Per quanto riguarda i tifosi, invece, dopo la gara avrà luogo, sotto la Curva Nord Roberto Longo, una bellissima festa dedicata all’appartenenza popolare nei confronti della sacra Maglia, una festa dell’orgoglio sorano, proprio come recitava il famoso striscione di via Napoli. Il gruppo sorano “Segnali di Fumo” curerà l’intrattenimento musicale, mentre per i più piccoli verranno appositamente allestiti dei giochi gonfiabili. Ci saranno stand gastronomici e si canterà insieme per il Sora tutta la sera.

I ragazzi della curva hanno contribuito concretamente e personalmente per allestire questa festa, che sarà l’ennesima dimostrazione d’amore nei confronti dei colori bianconeri, in un momento che, come ogni estate da dieci anni a questa parte, si presenta incerto e pieno di incognite. In questi giorni, difatti, non si ha la benché minima idea del campionato in cui giocherà il Sora né delle persone che guideranno il club nella prossima stagione. Tuttavia i tifosi hanno pensato di dare l’ennesima prova di compattezza coinvolgendo anche le famiglie con bambini, perché, come recita lo slogan del volantino in circolazione, “La Mentalità si coltiva da piccoli!”.

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