22 agosto 2014 redazione@sora24.it
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Vicenda acqua inquinata a Tofaro: intervista esclusiva al Sindaco Tersigni

Abbiamo intervistato il Sindaco di Sora, Ernesto Tersigni, in merito all’ordinanza emanata dal Comune (clicca qui per leggere) e poi ritirata (clicca qui per leggere) per un presunto inquinamento dell’acqua in zona Tofaro.

A che titolo il laboratorio STI di Sora ha fatto le analisi che hanno portato all’ordinanza di divieto di utilizzare l’acqua a scopo alimentare in zona Tofaro?
«Il laboratorio ha effettuato le analisi dell’acqua in località Tofaro in maniera arbitraria, senza alcuna richiesta da parte del Comune di Sora. Le analisi sono state eseguite più volte e fatte pervenire all’ente più che altro per avere un confronto e stabilire il da farsi».

Che tipo di inquinamento risultava dalle analisi?
«I risultati palesavano la presenza di toluene, ma non in tutte le abitazioni. Ho deciso, quindi, in accordo con ACEA e SIAN, di emanare un’ordinanza a scopo precauzionale in attesa di effettuare ulteriori analisi di Arpa Lazio e ACEA stessa. A distanza di poco più di 24 ore le analisi hanno dato esito negativo circa la presenza di toluene. Ho provveduto immediatamente a revocare l’ordinanza in modo da consentire l’utilizzo dell’acqua a scopi alimentari. Il laboratorio STI nel frattempo aveva continuato ad effettuare analisi per proprio conto confermando, a questo punto, l’assenza totale di toluene».

Perché le analisi non sono state fatte da Acea, ma da un laboratorio privato e di sua iniziativa?
«Acea effettua periodicamente analisi dell’acqua in quanto deve garantirne la potabilità».

Il laboratorio STI è stato pagato dal Comune di Sora?
«Il laboratorio STI non ha richiesto rimborsi e non sono mai state richieste analisi allo stesso da parte del Comune di Sora. Il Comune ignorava che il laboratorio stesse compiendo le suddette analisi».

Come controbatte all’accusa di procurato allarme mossa da Maurizio D’Andria?
«Non credo si possa parlare di procurato allarme. Il laboratorio STI ha ritenuto di portare a conoscenza del Sindaco il risultato delle analisi con lo scopo, non di procurare un ingiustificato allarme, bensì di dare un contributo all’Ente. L’emissione di un’ordinanza in via precauzionale è d’obbligo ed è stata decisa, come detto precedentemente, sentite ACEA e SIAN».

Il Comune ha mai segnalato alla ASL di Frosinone la carenza di organico del SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) di Sora?
«Non risulta nessuna carenza dell’organico del SIAN c/o il Distretto di Sora».

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