martedì 1 aprile 2014

01/04/2011 – 01/04-2014 : Sora non dimentica…

Non abbiamo il coraggio di combattere e rischiare per Sora, al massimo possiamo tamponare qua e là l'emorragia

Quella del 01 Aprile è una ricorrenza triste per l’Ospedale di Sora. Fino al 31 Marzo 2011, se ricordiamo bene, presso il nosocomio sorano potevano essere effettuati parti prematuri riservati a tutte le donne giunte alla 32° settimana di gestazione. Dal 01 aprile 2011, invece, se non andiamo errati, al SS. Trinità possono partorire solo le madri che hanno completato la 36° settimana di gestazione.

Ancora, fino al 31 marzo dello stesso anno, se non ricordiamo male, i piccoli affetti da patologie normali come l’Ittero, presente nel 50% dei neonati a termine e nell’80% di quelli pretermine, venivano curati a Sora. Stesso discorso per quanto riguardava i neonati affetti da febbre o vomito e per i gemelli con peso inferiore ai 2Kg. Considerando che al SS. Trinità i parti gemellari sono (forse sarebbe meglio dire “erano”) in aumento grazie alla pratica dell’inseminazione artificiale, si capisce chiaramente la gravità della penalizzazione inflitta alla nostra struttura.

Non finisce qui: dal 01 Aprile 2011, i bambini affetti da patologie lievi come quelle di cui sopra o più serie, devono essere trasferiti immediatamente a Frosinone. Idem per i neonati che hanno bisogno di cura ed assistenza durante il 1° mese di vita, L’alternativa allo “Spaziani” è Roma.

Sono passati tre anni, ma nessuno si è mai impegnato per restituire all’ospedale di Sora un diritto che era anche e soprattutto una sicurezza per le mamme del comprensorio. “Ormai è così, ci ripetono, non si può fare nulla”. Traduzione: non siamo nelle condizioni di poter battere i pugni sul tavolo e restituire a Sora ciò che le spetta. Traduzione alternativa: non abbiamo il coraggio di combattere e rischiare per Sora, al massimo possiamo tamponare qua e là l’emorragia.

Tutti i problemi successivi riguardanti l’Ospedale SS. Trinità derivano da quella infausta data. Sora sfiorava i mille parti l’anno, ora sono 800, quota fortunatamente stabile dal 2012: considerando le condizioni di perenne precarietà in cui versano gli organici, si tratta di un risultato straordinario. In ogni caso, se il reparto di Pediatria non verrà potenziato con nuovi medici, seguiranno altri pensionamenti senza relative sostituzioni, i parti scenderanno sotto le 600 unità e ci toglieranno il punto nascite, matematico. Il processo di distruzione del nostro ospedale è ancora reversibile, ma per invertire la tendenza e recuperare quel che ci spetta servono persone coraggiose.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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