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08 MARZO, L’ASSOCIAZIONE S.O.S. DONNA: “NON C’È NIENTE DA FESTEGGIARE!”

L’associazione S.O.S. Donna non ha voglia di festeggiare l’otto marzo. Non c’è nulla da festeggiare in un paese dove le donne guardagnano il 19% in meno degli uomini a parità di qualifica e di ore di lavoro. Non c’è niente da festeggiare in un paese che si trova al 71esimo posto della classifica mondiale per quanto riguarda la parità di genere. Non c’è niente da festeggiare in un paese dove, nonostante ciò, si ritiene di far sparire il ministero delle pari opportunità. Non c’è niente da festeggiare in un paese dove uno stupro di gruppo è considerato una bravata e i colpevoli, invece di andare in carcere, vengono messi alla prova e dopo pochi mesi vedono estinto il reato. Non c’è niente da festeggiare per le donne, né qui in Italia né altrove.

Non c’è niente da festeggiare in un mondo dove le violenze non si arrestano, i femminicidi aumentano. Non c’è da festeggiare nel globo dove sono sempre maggiori le donne che vediamo lapidate, infibulate, con visi sfigurati dall’acido. E ancora: ragazze comprate e gettate sulle strade per soddisfare le voglie maschili. Conosciamo tutti e tutte l’origine di questa ricorrenza. Una ricorrenza che ha un’origine ben precisa, simbolica, che annega nella sagra delle mimose.

Era il 1908, un gruppo di operaie di un’industria tessile di New York scioperò come forma di protesta contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare. Lo sciopero durò vari giorni. Le operaie non intendevano arrendersi finché non avessero ottenuto condizioni lavorative più umane. L’otto marzo la proprietà dell’azienda, per rispondere alla protesta, bloccò le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire dalla stessa e di ricevere dall’esterno aiuti e cibo. Scoppiò un incendio, non si sa se furtivo o doloso, cioè innestato dai proprietari per dare un segnale forte. Nell’incendio furono ferite mortalmente e morirono 129 operaie. Fuori dalla fabbrica, quel giorno, c’erano alberi di mimose.

L’otto marzo e le mimose sono la ricorrenza e il simbolo di quel giorno di coraggio e di morte. Per tutto ciò elencato, la nostra associazione si astiene dal festeggiare. Noi non festeggiamo, non abbiamo nulla da festeggiare, non abbiamo voglia di festeggiare. Invitiamo tutte le donne a fare altrettanto lanciando l’hashtag #iononfesteggio. Vorremmo vedere molti profili Facebook e Twitter pieni di questo hashtag.

A tutti gli uomini, invece, diciamo di lasciare le mimose sugli alberi e di rispettare la donna ogni giorno. Tutti i giorni. Sempre!

Associazione S.O.S. Donna

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