3 anni fa redazione@sora24.it
LETTO 2.958 VOLTE

1° giorno di sciopero della fame per salvare l’Ospedale SS. Trinità

Ha preso il via nelle prime ore della mattinata l’eclatante manifestazione del Sindaco Ernesto Tersigni in difesa dell’Ospedale SS. Trinità di Sora. Dinanzi l’ingresso principale della struttura sanitaria, il Primo Cittadino ha iniziato lo sciopero della fame che andrà avanti fino all’arrivo di comunicazioni dai vertici della Asl e della Regione Lazio che, allo stato attuale, ancora non sono giunte. Nel frattempo si sta costituendo un vero e proprio presidio dinanzi l’ingresso dell’ospedale con l’allestimento di un gazebo. Presente una folta delegazione di sindaci del territorio giunti dai comuni di Castelliri, Arpino, Picinisco, Villa Latina, Posta Fibreno, Atina, Isola del Liri, Campoili Appennino, Broccostella, Pescosolido, San Biagio Saracinisco, Gallinaro, Santopadre. I Primi Cittadini, da oggi, stazioneranno a turno a fianco del Sindaco Tersigni. Un atto di grande valore simbolico che testimonia l’unione di tutto il comprensorio in difesa del nosocomio sorano. Stamani anche Don Antonio Lecce ha espresso personalmente al Sindaco Tersigni il sostegno da parte della Curia a testimonianza della vicinanza del vescovo Mons. Gerardo Antonazzo. Numerosi i rappresenti dell’Amministrazione Comunale di Sora, i cittadini, le associazioni, il Comitato a difesa dell’Ospedale ed i volontari giunti al SS. Trinità per manifestare a tutela dell’ospedale. La cittadinanza sarà aggiornata in tempo reale di tutte le attività del presidio.

scalia

E’ arrivato anche il Senatore Francesco Scalia presso il presidio a difesa dell’Ospedale SS. Trinità. Il Sen. Scalia ha espresso pieno supporto al Sindaco Ernesto Tersigni che sta continuando con lo sciopero della fame con l’obiettivo di ottenere garanzie dalla Asl e dalla Regione Lazio contro il depotenziamento del nosocomio sorano. «Siamo contrari ad ogni intervento di ridimensionamento dell’Ospedale di Sora – ha dichiarato – Se è vero che il reparto di Ortopedia resterà chiuso solo nel periodo estivo in coincidenza delle ferie, allora si può ancora intervenire senza causare la morte, seppur temporanea, di un reparto. Invito nuovamente la Asl di Frosinone – ha concluso – a rivedere l’organizzazione del personale, razionalizzare le unità operative e procedere alle necessarie integrazioni per consentire al reparto di poter continuare ad offrire servizi».

sindaci

ORE 15 –  Si sono aggiunti ai numerosissimi sindaci del comprensorio anche i comuni di Fontechiari, Vicalvi e Casalvieri.

COMMENTA

Commenti

wpDiscuz
Menu