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ISOLA DEL LIRI – 1 maggio 2012 – I dati allarmanti sulla disoccupazione femminile

In occasione del 1° maggio, manifestazione promossa dalle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL di Frosinone in collaborazione con l’amministrazione comunale di Isola del Liri che quest’anno ha come tema  “Lavoro e crescita per uscire dalla crisi, l’assessore alle Pari Opportunità Angela Mancini vuole sottolineare l’importanza della giornata soprattutto per le lavoratrici donne. “La crisi economica, dichiara l’assessore Angela Mancini, colpisce le famiglie, gli uomini, i giovani ma soprattutto le donne. I dati in nostro possesso testimoniano, infatti, che la condizione delle donne del nostro territorio è simile a quella del meridione piuttosto che non a quella del centro nord e che il tasso reale di disoccupazione femminile è superiore  al  30%.

I numeri, purtroppo, sono allarmanti: una giovane su quattro è disoccupata mentre oltre mezzo milione di donne non sarebbe neppure considerato dalle statistiche ufficiali sull’occupazione. Moltissime, infatti, hanno smesso di cercare lavoro e tantissime altre vivono la difficile situazione del precariato e del lavoro sottopagato che non consente di veder riconosciuti i loro diritti. Tutto ciò crea sfiducia nelle Istituzioni, incertezza sul futuro e difficoltà a vivere autonomamente.

A questa grave situazione si collega un’altra piaga sociale che è il femminicidio, il cosiddetto omicidio passionale. Queste forme di violenze devono essere chiamate con il loro vero nome e cioè OMICIDIO. Una realtà, questa, che deve essere denunciata con forza per operare un cambiamento culturale che porti gli uomini a  riconoscere la donna come soggetto piuttosto che non come oggetto. Occorre maggior  sensibilizzazione anche da parte  delle Istituzioni, della Magistratura e delle Forze di Polizia.

Io stessa ho aderito, ha dichiarato l’assessore Angela Mancini, ed invito tutti a farlo, a “Mai più complici”, iniziativa promossa dalla Rete Nazionale “Se non ora quando” che denuncia il femminicidio in atto in Italia. Un solo dato per riflettere: da gennaio 2012 ad oggi si contano già 54 donne uccise.”

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