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“25 Novembre”: Le iniziative dell’Associazione culturale no profit Iniziativa Donne

Il Direttivo: «Ringraziamo chi ha espresso, anche per questo 25 novembre, la propria sensibilità. La nostra è una realtà di matrice culturale ed è nella forza dei messaggi che dobbiamo credere per mirare ad una società lontana dalla violenza».

Tante le iniziative che si sono tenute oggi a firma dell’Associazione culturale no profit Iniziativa Donne. La mattinata è iniziata con la deposizione di una rosa bianca sulla targa dedicata alle donne morte per mani violente nel parco Santa Chiara a Sora. Successivamente a Broccostella è stata inaugurata la panchina rossa dalle socie della realtà sorana alla presenza dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Domenico Urbano, rappresentata dal consigliere delegato alla cultura Mattia Lupo e dal presidente del consiglio Luciano Parravano.

Presenti anche il comandante della polizia locale Unione dei Comuni del Lacerno e Fibreno, Claudio Urbano e don Ercole Di Zazzo che, dopo un momento di raccoglimento, ha benedetto la panchina nella piazza San Giovanni Paolo II che rientra nella mappatura nazionale degli Stati Generali delle donne nel progetto “panchinerosse”. Alle 11 a Sora è stato steso, dalla balconata del municipio, alla presenza del sindaco Roberto De Donatis, il drappo rosso per prendere le distanze da ogni forma di violenza. Importanti messaggi e slogan sono stati lanciati da diversi titolari di attività commerciali, ma anche da realtà sportive del territorio e singoli cittadini che, tramite istallazioni e scritte, si sono fatti portavoce del messaggio della non violenza.

Il direttivo dell’associazione culturale Iniziativa Donne ha dichiarato: “Ringraziamo chi ha espresso, anche per questo 25 novembre, la propria sensibilità. La nostra è una realtà di matrice culturale ed è nella forza dei messaggi che dobbiamo credere per mirare ad una società lontana dalla violenza. Ringraziamo le istituzioni, i cittadini, i titolari delle attività commerciali e le realtà sportive che hanno promosso il verbo della non violenza: solo insieme si potranno avere meno vittime. Purtroppo oltre alla violenza fisica è ancorata nel nostro quotidiano anche la violenza psicologica, che spesso sfocia nella violenza verbale che ferisce ed alla quale non bisogna mai abituarsi. E’ indispensabile insegnare alle giovani generazioni che la differenza di genere non deve lasciare la porta aperta ad azioni violente perché tutti godiamo di stessi diritti e doveri e la legge non fa distinzione di sesso”.

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