45° anniversario della scomparsa di Antonio Valente. Il Prof. Mantova ricorda il genio sorano

L’Associazione Accademia del Leone, sta da tempo allestendo un Archivio-Museo a Sora, in collaborazione col Comune di Sora, che dovrebbe vedere la luce a breve.

Il 30 giugno del 1975, scompariva il sorano Antonio VALENTE, genio proteiforme che espresse la sua vis creativa nell’architettura, nella scenografia, nella luminotecnica, oltre che nell’urbanistica. Antonio Valente era nato a Sora il 14 luglio del 1894, quando a 6 anni, per l’improvvisa morte del padre, venne affidato a dei parenti e lasciò Sora.

Formatosi a Parigi e Berlino, fu un ardente futurista e in virtù di questo slancio artistico, produsse grandi innovazioni nel campo del teatro, dell’architettura e della sceneggiatura. Progettò l’intero promontorio del Circeo, chiamandolo Quarto Caldo, Il Centro Sperimentale di Cinematografia, nel quale insegnò per 32 anni; e alcune dei più importanti centri di produzione cinematografica, come la Pisorno, in Toscana, e la De Paulis e il Centro Tuscolano a Roma.

Progettò e realizzò tante innovazioni nel campo teatrale, lasciando un segno indelebile; infatti ancora oggi le sue intuizioni e i suoi progetti sono attualissimi e impiegati su vasta scala, come il palcoscenico rotante. Uno dei suoi colpi di genio, fu la creazione del Carro di Tespi, teatro viaggiante che permise di portare lo spettacolo in ogni angolo del regno d’Italia; si trattava di una struttura smontabile e trasportabile, con allestimento veloce, che in pratica permise la diffusione della cultura teatrale e lirica in tutto il territorio nazionale.

L’Associazione Accademia del Leone, sta da tempo allestendo un Archivio-Museo a Sora, in collaborazione col Comune di Sora, che dovrebbe vedere la luce a breve.