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A questo punto Forza Italia Sora potrebbe fare una domanda a Mario Abruzzese

Strade e ferrovie decidono in anticipo il futuro di un territorio. Se quello che abbiamo letto sarà realtà, difficilmente sopravviveremo.

Il collegamento ferroviario veloce Gaeta-Cassino è tra i progetti della Regione Lazio. L’opera, secondo Il Messaggero, è stata inserita, su proposta dei consiglieri regionali Mario Abbruzzese (Cassino) e Giuseppe Simeoni (Formia) nel documento di programmazione e finanza 2015/2017 della Regione Lazio.

Sulla questione è intervenuto proprio il politico cassinate, che allo stesso quotidiano romano ha dichiarato: «È necessario istituire un tavolo tecnico permanente in cui riunire enti strategici per lo sviluppo territoriale come il Cosilam e il Costind (Consorzio per lo Sviluppo Industriale Sud Pontino), nonché i sindaci dei territori interessati per discutere in modo approfondito del collegamento infrastrutturale Gaeta-Formia-Cassino-San Vittore-Termoli. Primo passo essenziale per l’asse di collegamento tra i due mari.

Come si può facilmente evincere dalle parole di Abbruzzese, i territori del Sorano e della Valle di Comino sarebbero tagliati fuori per l’ennesima volta da un progetto decisamente strategico, ossia il collegamento ferroviario tra Tirreno e Adriatico, che esattamente un secolo fa doveva passare per Sora.

Negli anni precedenti il terremoto del 1915, difatti, i deputati Vincenzo Simoncelli (Sora) e soprattutto Alfonso Visocchi (Atina) presentarono un progetto per la realizzazione di una ferrovia Sora-Atina-Cassino, strada ferrata che da Sora stessa, all’epoca capoluogo del Distretto di Terra di Lavoro di cui faceva parte anche la futura città martire, si sarebbe poi ricongiunta alla linea per Avezzano. Quel progetto esiste ancora in qualche cassetto romano, sarebbe opportuno rivalutarlo per tre motivi:

  1. Una ipotetica ferrovia Gaeta-Formia-Cassino-San Vittore-Termoli sarebbe utile solo per la città martire, non certo per il Lazio Sud.
  2. Un ipotetico asse Tirreno-Adriatico tramite la linea ferroviaria Pescara-Sora-Cassino-Napoli sarebbe infinitamente più interessante per il Lazio Sud, data l’importanza delle due località situate sul mare.
  3. La linea ferroviaria Pescara-Sora-Cassino-Napoli, unita al collegamento stradale Atina-Isernia, pochi km di cui si parla da 40 anni, potrebbe favorire l’intersezione di due assi, Roma-Bari e Napoli-Pescara, proprio nel Sorano e nella Valle di Comino, con relativa prossibilità di realizzazione di uno scambio ferro-gomma che darebbe ampio respiro a zone penalizzate ed a spopolamento crescente come le nostre, risultando enormemente più vantaggioso per il Lazio sud. Tra l’altro, la ferrovia Avezzano-Roccasecca esiste già e questo rappresenta un grande vantaggio per il progetto Tirreno-Adriatico in quanto lo stesso non partirebbe da zero.

Detto ciò gli esponenti sorani di Forza Italia potrebbero rivolgere una domanda al loro uomo politico di riferimento sul territorio, vale a dire l’On. Mario Abbruzzese, chiedendogli per quale motivo Sora, che fa parte del Lazio, dovrebbe esclusa da questo importantissimo progetto di collegamento tra i due mari, subendo l’ennesima penalizzazione degli ultimi 100 anni.

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