4 anni fa redazione@sora24.it
LETTO 1.228 VOLTE

A Sora bar e pizzerie. Altrove bar, pizzerie e… nanotecnologie

Problema Le recenti numerose aperture di bar e pizzerie non sono supportate da un evidente aumento della domanda riconducibile ad una crescita dell’occupazione. L’equazione è semplice: più lavoro uguale più gente in grado di spendere. Se invece la percentuale di occupati resta sempre sullo stesso livello colui che apre un nuovo bar può solo sperare di sottrarre cinquanta caffè al bar di fronte. Perché la coperta quella è. Idem con patate per le pizzerie, ovviamente.

Conseguenze
Le attività già aperte e già dissanguate da una pressione fiscale che non dà tregua, devono fare anche i conti con la diminuzione della clientela, avviandosi mestamente verso la chiusura. Dunque, per un bar che apre un altro chiuderà. E per una famiglia che incasserà qualche euro, un’altra famiglia finirà per strada. In due parole: crescita zero.

Soluzioni
Ci vogliono lungimiranza e coraggio. Ai giovani che continuano ad aprire locali e attività commerciali in genere, la politica e le istituzioni sorane devono rispondere impegnandosi per dare un senso e soprattutto una speranza a tali iniziative, ma anche per non mettere in pericolo le attività degli altri. Come? Cercando la via della crescita, l’unica in grado di garantire benessere a tutti. Traduzione: il Comune, attraverso i canali che preferisce utilizzare, deve trovare assolutamente la forza di investire su lavoro ed infrastrutture pubbliche, anche correndo il rischio di indebitarsi. Perché questa tipologia di debiti non dà fastidio ai cittadini, al contrario li responsabilizza e li stimola a partecipare con energia e convinzione al progetto Sora. Se ciò non è possibile, meglio assegnare un limite numerico alle licenze, quantomeno per evitare questo triste gioco al massacro reciproco.

Lavoro
Ci sono molti esempi in Italia di piccole imprese sostenute, incentivate ed incoraggiate dalle istituzioni, sovente in concorso con istituti di credito locali appositamente creati per interagire con il tessuto produttivo del territorio. Domanda: quali sono le nostre tradizioni? Tessile e legno di qualità medio-alta? Bene, allora bisogna scommettere almeno per un decennio su questi settori proponendosi soprattutto al mercato extraeuropeo, perché i paesi emergenti sono letteralmente affamati di manifattura artigianale italiana. In parole povere: creare lavoro vero e duraturo. Non siamo più competitivi negli ambiti sopra menzionati? Ben vengano altre soluzioni, l’importante è non continuare a subire passivamente la nostra depressione economica!

Infrastrutture pubbliche
Si dice che il Comune di Sora vanti attualmente uno dei rating migliori di tutta la Regione. Se così è si può pensare di procedere all’accensione di un mutuo ventennale per costruire edifici antisismici di ultima generazione, nei quali ubicare le scuole della città, magari corredate da laboratori attrezzati e moderni. Proviamo solo ad immaginare che biglietto da visita sarebbe un progetto del genere per studenti e famiglie residenti a Sora e in un raggio di 20/30 km da Sora. Senza contare gli stimoli che un’opera del genere eserciterebbe sulla categoria dei docenti.

Conclusione
Anche altrove, tanto per fare un esempio, si aprono bar e pizzerie. Ma nel contempo le istituzioni locali cercano di creare lavoro duraturo, magari investendo coraggiosamente in ambiti come ad esempio quello delle nanotecnologie o dell’innovazione in genere. Il tutto, di pari passo con un costante miglioramento dell’offerta scolastica ed universitaria allo scopo di equilibrare il contesto occupazionale con la crescita dell’offerta commerciale. Sora è chiaramente lontana anni luce da livelli culturali e tecnologici così avanzati. Tuttavia può recuperare terreno. Per riuscire nell’intento è fondamentale proteggere e curare i pochi tesori della città, su tutti le scuole e quel che resta dell’artigianato artistico. Se si farà qualcosa in tal senso bene; in caso contrario si continueranno solo ad aprire bar e pizzerie che si annulleranno a vicenda secondo il principio della coperta troppo corta ed in grado di coprire i piedi o il viso.

Lorenzo Mascolo – Sora24

COMMENTA

Commenti

wpDiscuz
Menu