martedì 12 agosto 2014

A Sora «bisognerebbe cominciare ad indignarsi» (di Giacomo Ranaldi)

Un cittadino ci scrive dopo aver letto la nota sul parcheggio selvaggio in occasione della notte rosa

Leggendo l’articolo circa la grande maleducazione di chi, durante “Sora in Rosa” pur di accaparrarsi un posto per la propria auto, ha parcheggiato davanti agli scivoli per disabili, ho deciso di cogliere l’occasione per fare una riflessione. Bisogna ricominciare ad indignarsi. Bisogna insultare, nel senso proprio della parola quindi “affrontare”, chi impunemente trasgredisce alle elementari regole della strada e di buonsenso, bisogna inoltre sempre chiamare immediatamente gli organi di controllo e chiedere espressamente che tali persone vengano punite in maniera esemplare.

Agli organi di controllo bisogna esigere severità nei confronti dei trasgressori. Ai cittadini bisogna chiedere di STUDIARE il codice stradale e un qualsiasi manuale di diritto: dovrebbe essere richiesto assieme alla licenza media. Purtroppo l’educazione civica a scuola non si insegna più ed è questa la grande differenza tra noi italiani e i popoli civili ai quali è stato insegnato che tutelare la res publica, la “cosa pubblica” è condivisione del diritto (e quindi rispetto) e conseguentemente tutela del proprio interesse (quindi l’interesse di tutti).

Oggi quando passeggiate per il corso di Sora notate se qualche SUV senza tagliando per disabili ha parcheggiato nei parcheggi per disabili: indignatevi, “insultatelo” e denunciatelo alle autorità competenti. Il cambiamento comincia sempre dal basso.

Giacomo Ranaldi

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