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«A Sora regna l’incredibile tendenza a distruggere tutto». Ma a volte non basta, per fortuna…

«A Sora regna l’incredibile tendenza a distruggere tutto, specialmente le cose buone». Con questo lapidario commento, l’altro ieri, un commerciante del centro ci ha confessato tutta la sua amarezza per le tante occasioni sprecate da questa città. Numerose manifestazioni sono nate negli anni con l’intento di richiamare migliaia di persone tra il Liri e San Casto, ma, facendo una media, nessuna di esse è riuscita a superare il traguardo delle cinque edizioni, fatta eccezione per Carnevale, Infiorata e poche altre.

In alcuni casi, però, la tenacia riesce a vincere ogni inerzia: parliamo ovviamente della Passione Vivente, che quest’anno tornerà proprio la sera del Venerdì Santo, nello straordinario scenario dell’Ortara, praticamente un Golgota naturale in pieno centro storico dove verrà allestita una scenografia che sicuramente non deluderà le attese.

L’evento è a cura dell’Associazione culturale “Trecentosessantagradi”, composta da membri che già in passato regalarono alla città stupende serate con la Passione Vivente, ambientata nel Parco Santa Chiara. Nata il giorno 21 marzo 2014, quasi per gioco, l’Associazione si prefigge di diventare un volano importante per la crescita culturale, sociale, ambientale e non solo del nostro territorio.

Come primo atto tangibile, di questo impegno, “Trecentosessantagradi” ha pensato di recuperare, la “Passione Vivente”. Gli organizzatori si aspettano di rinnovare il successo che la Sacra rappresentazione, ha avuto in passato, puntando molto sulla qualità ed alla cura di tutti i particolari: recitazione dal vivo, sempre nuova e diversa, scenografie seguite nel dettaglio, luci e sonorità attentamente selezionate e non ultimo al suggestivo teatro naturale (l’Ortara ndr) in cui si svolge una rappresentazione già coinvolgente per la sua natura sacra, frutto del lavoro di tanti giovani che si adoperano senza risparmio per renderla sempre migliore.

La rinascita della Passione è stata possibile anche grazie al sostegno delle istituzioni. L’associazione “Trecentosessantagradi”, difatti, ha voluto ringraziare «il Sindaco del Comune di Sora Dott. Ernesto Tersigni che ha creduto fortemente nel progetto e l’Assessore alle Politiche Sociali Amedeo Iaquone». Ringraziamenti anche per «il noto stilista locale Rocco Di Passio che fornirà i costumi e per alcuni membri dell’associazione che organizzarono l’evento nelle edizioni precedenti, il cui supporto sarà fondamentale per garantire lo stesso livello artistico degli anni scorsi.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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