19 dicembre 2013 redazione@sora24.it
LETTO 816 VOLTE

ABagnoMaria: “I 100 anni di Nonna Maria”

È da tanto che non scrivo nulla… il tempo corre, corre e non ci lascia respiro. Ma ora è il momento giusto per raccontarvi una storia di cucina, di cibo, ma soprattutto di famiglia e di amore.

Quale momento migliore del compleanno di Nonna Maria, anzi Nonna Marietta?
Ecco il mio nome viene anche dal suo. Ad essere sinceri la mia nonna non c’è più da anni ormai, ma se così non fosse, oggi 19 dicembre 2013 lei compirebbe 100 anni ed avrebbe ancora oggi quel suo sguardo intenso e diretto, quel sorrisetto, accennato ma dolce, che ha sempre avuto.

Avrebbe i capelli lunghissimi raccolti in una “cipolla” fermata da quelle ciocche composte a creare una piccola treccia che gira tutto intorno allo chignon per tenerlo stretto ed ordinato. L’ho sempre vista pettinata così, solo una volta l’ho vista con i capelli sciolti e mi sono resa conto di quanto fossero lunghi. La mia nonnina aveva i capelli lunghi e lisci, come me ora.

Di nonna Maria ricordo una cosa indimenticabile, la sua pasta fatta in casa. Era bravissima a fare i “capellini ammassati”, stesi e tagliati a mano, sottili sottili e perfetti, lasciati ad asciugare sul tavolo sopra una tovaglia spolverati di farina. Erano lì, appena fatti, stesi su quel tavolo ogni volta che tutti quanti, figli, nipoti, nuore, generi, ci riunivamo insieme la domenica a pranzo o alle feste.

Ecco oggi si sta di nuovo tutti insieme per festeggiare Nonna. C’è mia mamma, papà, io, mia sorella, mio cognato, i miei nipoti. Tutti i miei zii e zie, cugini e cugine, con le rispettive famiglie e figli. C’è anche nonno (come vorrei ci fosse davvero). E così inizia il pranzo per festeggiare Nonna, per stare insieme e ridere e gioire perché lei è con noi, ci ha riunito tutti ancora una volta per i suoi 100 anni in salute.

Di nuovo i tavoli disposti come allora: quello per i grandi, dove ormai sono seduta anche io con i miei cugini, mentre prima sedevamo al tavolo dei piccoli, e poi il tavolo dei piccoli, dove ora ci sono i miei nipotini ed i figli di cugini e cugine. Il menù di questo bellissimo pranzo sarà composto esattamente dalle stesse pietanze di tanti anni fa, quando io ero piccolina, che Nonna sapeva e amava preparare.

Inizia così. Niente antipasto, da noi non si usava, si passava direttamente al primo piatto la stracciatella in brodo di cappone. Dopo aver mangiato il brodo, però, nello stesso piatto si mangiava il cappone con i broccoli lessi ad accompagnarlo, conditi con olio e limone. Fare le porzioni non era e non è facile, le cosce sono poche ma le persone importanti a tavola a cui darle sono tante! Nonna è la più importante, la coscia va a lei di sicuro.

Proseguiamo con le fettuccine fatte in casa con un sugo semplice di carne tagliata a pezzetti piccoli piccoli, quasi macinata. Un bel girello di manzo in bianco con contorno di piselli e patate, e poi, immancabile, l’insalata.

Devo assolutamente spendere qualche parola sulle patate che mangiavo da nonna, che lei ha sempre cucinato per la sua famiglia e che le sue figlie ed oggi anche noi nipoti continuiamo a cucinare. Niente di più semplice da fare, ma così piene di ricordi, di unione, di famiglia, di risate. A me danno conforto, mi rassicurano, mi piacciono da morire, sempre. Basta prendere le patate tagliarle a pezzi, metterle in una pentola con dell’acqua. Man mano che cuoceranno, diventeranno morbide e si disferanno quasi a diventare un purè. Un pizzico di sale, dell’olio ed il gioco è fatto. Semplicemente buonissime.

Il pranzo non può finire se non c’è un po’ di frutta. Mandarini, mele, pere, frutta secca ed uva appassita da non confondere con l’uva passa.

E’ il momento della torta cara Nonna Maria. Questa l’ha preparata la mia mamma. Un pan di spagna alto, giallo e soffice, farcito con uno strato di crema pasticcera ed uno di crema al cioccolato. Sopra le candeline accese. Tantissime candeline, tutte per te. Tanti auguri nonna, tanti auguri a te! Soffiamo tutti insieme una bella foto con tanti sorrisi perché siamo felici di stare con te e di stare tutti insieme grazie a te.

Un brindisi per te! Caffè e liquori vari per chi ne vuole. Le tavole rimarranno apparecchiate con le sole tovaglie ed i bicchieri puliti. Non pensate mica di andare a casa? Oggi si sta tutti insieme come ai vecchi tempi e fino ad ora di cena, perché si sa un po’ di fame a fine serata arriva sempre e di cose da mangiare ne sono avanzate in quantità.

Ecco Nonna Maria, ho voluto ricordarti e festeggiarti così. Mamma ci ha tenuto molto che lo facessi, lei mi ha invitato ed invogliato a farlo.

Ora Nonna lascerò che a descriverti siano proprio le parole che mamma mi ha scritto raccontandomi di te nel modo in cui lei ti conosceva. Queste: “Tutti ricordiamo che Nonna Maria era una donna riservata, umile, silenziosa, affettuosa e premurosa. Amava la sua famiglia, era laboriosa. Non si lamentava mai e per tutti aveva una buona parola. Era schiva, timida, non si lasciava andare a grandi effusioni, però bastava guardarci perché i suoi occhi dicessero quanto voleva bene a tutti. Era instancabile nel lavoro, sempre al fianco di nonno nelle sue attività, obbediente ed operosa. Le persone che la conoscevano la apprezzavano e la rispettavano. Era generosa con tutti ed aiutava sempre chi ne aveva bisogno. Non aveva avuto grandi festeggiamenti per i suoi compleanni, l’avrebbero imbarazzata, ma lei si ricordava sempre di tutti noi”. Cosa posso aggiungere alle parole di mamma? Nulla di più. Semplicemente buon compleanno di cuore Nonna. Un bacio grande.

ABagnoMaria

P.S. Spero che queste parole facciano piacere alle mie zie, ai miei cugini e cugine, a mia sorella e soprattutto a mia madre. Voi non ne sapevate nulla. L’ho fatto pensando a noi tutti insieme ricordando bei momenti che ci hanno reso felici.

COMMENTA

Commenti

wpDiscuz
Menu