9 febbraio 2016 redazione@sora24.it
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Acqua pubblica: Sora c’è. Primo passo compiuto, 500 firme! L’annuncio di Pintori

La scorsa settimana è stato superato abbondantemente l’obiettivo delle 500 firme certificate, affinché la petizione sull’acqua pubblica venga obbligatoriamente discussa dall’Assise cittadina. Si tratta di un risultato incoraggiante, considerato che è la prima volta che si utilizza, con successo, questo strumento per chiedere la modifica dello Statuto Comunale. La partecipazione popolare è stata significativa, a dimostrazione del fatto che i cittadini vogliono incidere direttamente sulle decisioni pubbliche. Un attento Amministratore sicuramente terrà tutto ciò nella giusta considerazione, assicurando la massima attenzione alle istanze provenienti dai cittadini.

Domani il testo della petizione, con allegate le sottoscrizioni, sarà ufficialmente depositato in Comune, da quel momento il Consiglio Comunale avrà 90 giorni di tempo per discuterlo. Con la petizione si vuole chiedere una modifica dello Statuto del Comune per far riconoscere l’acqua come bene pubblico e far riconoscere, altresì, il diritto ad un quantitativo minimo vitale giornaliero di acqua potabile pari a 50 lt per persona. In tal modo, si avrebbe a disposizione la base giuridica per adottare le ordinanze per scongiurare eventuali distacchi illegittimi dell’acqua nei confronti di chi vive una situazione di disagio economico e non riesce più a far fronte al costo delle bollette.
Finalmente, si potrà verificare quanti di coloro che siedono in Consiglio Comunale sono favorevoli e quanti sono i contrari all’introduzione di questa norma di civiltà a tutela dei cittadini più deboli.

Per quanto concerne l’acqua, gli “Amici del MoVimento 5 Stelle Sora”, più volte, chiesero al Sindaco di votare a favore della risoluzione del contratto con ACEA (si veda il seguente link) o lo invitarono ad aderire alle iniziative che altri Primi Cittadini in provincia – in conformità alla vigente Convenzione con il gestore idrico – presentarono per risolvere il contratto con ACEA (si vedano i seguenti links: link 1 e link 2)

Ad ogni modo, si prende atto delle dichiarazioni ufficiali del Sindaco, che vuole ottenere una delega dal Consiglio Comunale per esprimere, nella prossima Conferenza dei Sindaci del 18 febbraio p.v., il voto per la messa in mora di ACEA. Se la procedura verrà avviata, seguirà da parte dei Sindaci l’esame delle giustificazioni addotte dal gestore. Queste sono le fasi iniziali dell’iter previsto dalla Convenzione per ottenere la risoluzione del contratto. L’auspicio è che dalle dichiarazioni si passi finalmente ai fatti! In passato ACEA è già stata messa in mora, ma senza alcun risultato.

In relazione alle preoccupazioni espresse dal Sindaco per gli eventuali costi che i sorani – forse – dovranno sostenere per la risoluzione contrattuale con ACEA, si ribadisce quanto scritto nelle scorse settimane, vale a dire, che mal si conciliano con le votazioni espresse in passato dal Comune di Sora in favore dell’aumento delle tariffe idriche (si veda l’esito della votazione dell’aumento tariffario del 14 luglio 2014 sul link).

Si è certi che un amministratore responsabile saprà spiegare perché, nonostante i disservizi, ha votato a favore dell’aumento delle tariffe. Infine, a fronte di eventuali futuri costi per la risoluzione, si deve – purtroppo! – registrare l’aumento del 9% delle tariffe idriche che dal 1 gennaio ha colpito gli utenti, nell’attesa che a fine aprile la Conferenza dei Sindaci si esprima sul tema.

Il Portavoce del Meetup
Fabrizio Pintori

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