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AIPES: grande adesione allo sciopero nei servizi sociali del sorano

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma di FP CGIL e USB LAVORO PRIVATO

C’erano tutte stamattina davanti al Comune di Sora le operatrici addette ai Servizi di Assistenza Domiciliare di Sora e al Centro Disabili Adulti di Sora: hanno scioperato per ottenere il pagamento delle retribuzioni arretrate di quasi sette mesi. Anche la riunione convocata nella mattina di ieri dall’Aipes, su espressa richiesta del Comune di Sora, che ha partecipato con l’assessore al Bilancio Di Pucchio, non ha avuto esito positivo, per cui le OO.SS. FP CGIL e USB Lavoro Privato di Frosinone hanno confermato la programmata astensione dal lavoro e il contestuale presidio di protesta davanti alla sede municipale a Sora.

I rappresentanti sindacali Beatrice Moretti per la FP CGIL e Severo Lutrario per l’USB Lavoro Privato hanno espresso apprezzamento per l’impegno assunto dal Comune di Sora di farsi promotore di un’iniziativa finalizzata a coinvolgere anche gli Amministratori degli altri Comuni (27 in tutto) – di cui l’AIPES è ente capofila per la gestione dei servizi sociali – e sollecitare la Regione Lazio a sbloccare le risorse necessarie per ritrovare un equilibrio economico nel settore. Vista la drammaticità della situazione è fondamentale che i rappresentanti degli Enti Locali interessati mettano in campo finalmente un’iniziativa forte congiunta, perché non si può pensare di poter continuare ad erogare servizi sociali che nessuno di fatto sta pagando!?!

Questa giornata di sciopero delle operatrici addette ai servizi sociali nel sorano e il presidio di protesta rappresentano la prima di iniziativa che viene messa in campo per denunciare i ritardi pluriennali della Regione Lazio nel sociale, visto che non ha ancora provveduto a liquidare all’AIPES circa 4.000.000 di euro pregressi, di cui addirittura 1.100.000 euro già materialmente anticipati dall’Ente. Chiaramente se i pagamenti non verranno sbloccati immediatamente, queste OO.SS. sono pronte ad allargare la protesta a tutti i servizi sociali dei 27 Comuni del comprensorio.

Le lavoratrici che oggi hanno scioperato hanno giustamente interpretato come una presa in giro le recenti notizie secondo cui la Regione Lazio si sarebbe impegnata a stanziare milioni di euro per i Servizi Sociali, visto che nei fatti non liquida nulla per gli anni precedenti delle somme impegnate, stanziate e anticipate dai diversi Enti Locali che concretamente erogano tali servizi all’utenza.

Fatto sta che fino ad oggi i servizi sociali sono stati garantiti solo grazie al senso del dovere e al grande rispetto per gli assistiti da riconoscere esclusivamente al personale addetto. Le lavoratrici oggi però non ce la fanno più: senza stipendio devono fare fronte alle spese per le necessità quotidiane e devono pure anticipare i soldi per recarsi a lavorare al domicilio degli utenti: sembra che solo loro abbiano a cuore l’assistenza alle fasce più deboli della popolazione!

“Questo è solo l’inizio – dichiarano Beatrice Moretti per la CGIL FP di Frosinone e Severo Lutrario per la USB Lavoro Privato – perché finchè non verrà sottoscritto con tutte le parti in causa un urgente ed indispensabile piano di rientro economico, metteremo in campo tutte le iniziative di protesta necessarie”.

CGIL FP – Moretti
USB Lavoro Privato – Lutrario

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