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Alberto La Rocca: “Palazzo Simoncelli, ma quale sicurezza?”

Questa mattina leggendo il giornale mi sono soffermato su un interessante articolo in cui si riporta l’annuncio del sindaco di Sora, Ernesto Tersigni, circa l’esito delle verifiche strutturali effettuate sull’immobile che ospita lo storico Palazzo Simoncelli e che confermerebbero la sicurezza della struttura. Si riporta uno stralcio della relazione preliminare, in particolare dove il tecnico afferma che le strutture portanti sono staticamente idonee a sostenere i carichi permanenti e quelli accidentali. Nello stesso tempo però, spiega l’articolista, c’è una ordinanza del sindaco che lascia interdetta in via precauzionale la biblioteca e l’ufficio adiacente. Leggendo l’articolo sinceramente sono rimasto a dir poco stupito. E’ vero, non ci sarà pericolo di crolli ma è evidente che il fabbricato necessita di una ristrutturazione. Esso è decisamente fuori legge e il sindaco dovrebbe saperlo.

A tal proposito, è proprio la relazione di cui parla il sindaco a confermare quanto affermo. Ad un certo punto infatti si legge che, “comunque si invitano le amministrazioni competenti a reperire i fondi per la riparazione delle parti danneggiate”, che ci sono come specificato nelle pagine precedenti, e, si legge ancora, “per il rinforzo locale di alcuni elementi strutturali e per il miglioramento, o l’adeguamento, sismico delle strutture portanti”.

Stiamo parlando di un immobile costruito molto tempo fa e se si considerano tutti gli adeguamenti di legge che si sono susseguiti negli anni, beh, l’immobile è decisamente fuori legge. Manca l’adeguamento sismico, ma ancor di più manca una ristrutturazione funzionale, pavimenti, bagni, infissi troppo vecchi e non più adatti alla loro funzione. Manca un adeguamento sull’efficentamento energetico e sappiamo quanto siano diventati importanti oggi i consumi energetici e quanto la tecnologia è in grado di mettere a disposizione strumenti molto efficaci per l’abbattimento dei costi. A mio avviso sarebbe stato molto più giusto dire le cose come stanno, non si può affermare che è tutto a posto basandosi soltanto su una relazione di quattro pagine che tra l’altro è preliminare. Il sindaco avrebbe dovuto spiegare nella sua interezza quale è la situazione del Palazzo Simoncelli, magari dicendo anche che è necessario programmare un intervento profondo e che un progetto di ristrutturazione a 360° era un impegno che la sua amministrazione intendeva assumersi, anche perché il fabbricato ben si presterebbe a poter consentire il frazionamento degli interventi. Troppo facile dire che la struttura così è a posto, non è vero e io, come cittadino, da un sindaco mi sarei aspettato più onestà intellettuale.

Alberto La Rocca

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