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Alberto La Rocca: “Palazzo Simoncelli, ma quale sicurezza?”

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Questa mattina leggendo il giornale mi sono soffermato su un interessante articolo in cui si riporta l’annuncio del sindaco di Sora, , circa l’esito delle verifiche strutturali effettuate sull’immobile che ospita lo storico Palazzo Simoncelli e che confermerebbero la sicurezza della struttura. Si riporta uno stralcio della relazione preliminare, in particolare dove il tecnico afferma che le strutture portanti sono staticamente idonee a sostenere i carichi permanenti e quelli accidentali. Nello stesso tempo però, spiega l’articolista, c’è una ordinanza del sindaco che lascia interdetta in via precauzionale la biblioteca e l’ufficio adiacente. Leggendo l’articolo sinceramente sono rimasto a dir poco stupito. E’ vero, non ci sarà pericolo di crolli ma è evidente che il fabbricato necessita di una ristrutturazione. Esso è decisamente fuori legge e il sindaco dovrebbe saperlo.

A tal proposito, è proprio la relazione di cui parla il sindaco a confermare quanto affermo. Ad un certo punto infatti si legge che, “comunque si invitano le amministrazioni competenti a reperire i fondi per la riparazione delle parti danneggiate”, che ci sono come specificato nelle pagine precedenti, e, si legge ancora, “per il rinforzo locale di alcuni elementi strutturali e per il miglioramento, o l’adeguamento, sismico delle strutture portanti”.

Stiamo parlando di un immobile costruito molto tempo fa e se si considerano tutti gli adeguamenti di legge che si sono susseguiti negli anni, beh, l’immobile è decisamente fuori legge. Manca l’adeguamento sismico, ma ancor di più manca una ristrutturazione funzionale, pavimenti, bagni, infissi troppo vecchi e non più adatti alla loro funzione. Manca un adeguamento sull’efficentamento energetico e sappiamo quanto siano diventati importanti oggi i consumi energetici e quanto la tecnologia è in grado di mettere a disposizione strumenti molto efficaci per l’abbattimento dei costi. A mio avviso sarebbe stato molto più giusto dire le cose come stanno, non si può affermare che è tutto a posto basandosi soltanto su una relazione di quattro pagine che tra l’altro è preliminare. Il sindaco avrebbe dovuto spiegare nella sua interezza quale è la situazione del Palazzo Simoncelli, magari dicendo anche che è necessario programmare un intervento profondo e che un progetto di ristrutturazione a 360° era un impegno che la sua amministrazione intendeva assumersi, anche perché il fabbricato ben si presterebbe a poter consentire il frazionamento degli interventi. Troppo facile dire che la struttura così è a posto, non è vero e io, come cittadino, da un sindaco mi sarei aspettato più onestà intellettuale.

Alberto La Rocca

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