venerdì 21 dicembre 2012

ALBERTO LA ROCCA scrive alla città: “La fine del mondo non c’è stata, pensiamo al 2013”

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera aperta che Alberto La Rocca ha scritto alla Città di Sora in occasione delle Festività Natalizie e per la conclusione dell’anno.

“C’è una tale mole di problemi e di difficoltà sui temi generali che riguardano in questo momento i cittadini che non si sa bene da dove cominciare. Ma pur nello sconforto generale bisogna per forza cercare di individuare degli spunti per mettere a fuoco una visione quanto meno di speranza per il prossimo futuro, anche perché la fine del mondo non c’è stata. E allora intendo fare un po’ di auguri per il prossimo Natale quale elemento di riflessione e per il prossimo 2013 come auspicio di vero rinnovamento.

Innanzitutto il mio augurio va a tutto il personale dell’ospedale SS. Trinità, che possa continuare ad operare serenamente abbandonando definitivamente le paure dell’ultimo periodo per tagli o depotenziamenti e che tutta la struttura venga invece potenziata per valorizzare l’eccellente lavoro che vi si svolge e continuare ad essere un centro sanitario strategico e fondamentale per tutto il territorio di riferimento.

Auguri anche a tutti gli addetti delle altre aziende del nostro territorio, da quelle di piccole dimensioni a quelle più strutturate e consolidate, che riescano ad affrontare il presente con grinta e tenacia per uscire rafforzati dalla attuale situazione di sofferenza a tutti i livelli, per ritrovare l’entusiasmo col quale affrontare il futuro più decisi e con obiettivi di miglioramento delle strutture, degli impianti, del numero del personale, del volume della produzione, mettendo in atto un circolo virtuoso capace di trasformarle nel fiore all’occhiello del comprensorio.

Gli auguri vanno poi agli addetti del commercio della nostra città, che riescano a confrontarsi ed elaborare insieme un piano strategico condiviso per far tornare Sora ad essere il punto di attrazione di tutto il territorio circostante, con ricadute sullo shopping stesso e inevitabili ripercussioni positive per il turismo.

Auguri ancora al mondo della scuola, al corpo insegnante, agli alunni e a tutto il personale addetto, perché la formazione e l’educazione rappresentano il fondamento di ogni sistema civile attraverso il quale si può pensare di costruire un progetto di vero rinnovamento, a partire dalle idee prima ancora che dai fatti che ne possono seguire. L’auspicio e l’augurio sincero è che siano individuate soluzioni efficaci e definitive alla situazione di degrado in cui versano molti istituti scolastici e alle problematiche di vario genere che da troppo tempo sono rimaste irrisolte per l’esercizio dell’attività scolastica, quale ad esempio il precariato.

Auguri a tutti i giovani, che venga data loro la formazione efficace, per renderli critici ed esigenti con sé stessi, ma che anche la stessa società civile riesca a dar loro lo spazio che meritano e il giusto compenso alle loro aspettative, riconoscendoli quale bene più prezioso della società nelle cui mani è affidato il futuro.

I miei auguri più calorosi vorrei rivolgerli anche al mondo dei pensionati, che venga loro riconosciuto il valore del proprio impegno di energie profuse attraverso gli innumerevoli sacrifici già fatti e che si faccia tesoro delle loro esperienze di vita rendendoli partecipi delle problematiche della vita sociale a tutti i livelli.

Potrei proseguire con molti altri auguri, rivolgendoli ad ogni categoria produttiva, sociale o culturale che sia, perché ciascuno di noi riveste un ruolo fondamentale nella vita sociale, per cui auguro a tutti, nessuno escluso, di poter vedere realizzati i propri obiettivi e di poter mettere le proprie esperienze a servizio del bene comune.

Alla luce però dei particolari accadimenti che nell’ultimo periodo hanno caratterizzato la vita politica, gli auguri finali vorrei rivolgerli ai maggiori esponenti politici del territorio. Auguro che gli attuali referenti di ogni schieramento, anche considerata l’imminenza delle prossime elezioni, sappiano trovare spazio per l’umiltà e il rispetto reciproco, che favoriscano l’aggregazione e la sintesi, senza pregiudizi di personalismi e caratterialità troppo marcati, per riuscire a trovare insieme una strada condivisa orientata al bene comune, con l’obiettivo senza dubbio raggiungibile, di riuscire a far sì che la nostra città possa essere adeguatamente rappresentata in Regione e in Parlamento per poter avere il giusto peso sui tavoli decisionali.

Auguri quindi anche a tutti i concittadini di trovare la forza di reagire ed avere fiducia nel futuro, esercitando la facoltà di voto, che rappresenta per noi l’unica chance vera e uguale per tutti, con intelligenza e ragionamento, non svendendola per promesse effimere, ma abbracciando l’idea di portare Sora a riconquistare il ruolo di centralità di tutto il territorio di riferimento.

Auguri quindi a Sora, la nostra città, che il nuovo anno sia di vera svolta e soprattutto decisivo per la crescita  e lo sviluppo dell’intero territorio”.

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