3 anni fa redazione@sora24.it
LETTO 1.496 VOLTE

Alessandro Mosticone (FI) duro con la nuova maggioranza: «Trasformismo e lenticchie»

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato a firma di Alessandro Mosticone, Consigliere Comunale di FI.

«Nel mio primo consiglio comunale, ho avuto già modo di affermare come Sora, in questi ultimi anni, sia decaduta sotto i tutti i punti di vista, in quanto non sono state ancora effettuate valide politiche per soddisfare le necessità dei cittadini. I giovani lamentano giustamente una carenza di strategia; i signori della terza età non hanno adeguate strutture e nulla è stato programmato per il loro tempo libero. Si va avanti limitandosi a mettere pezze su un tessuto già molto logorato.

Qualcuno direbbe: “La nuova maggioranza comunale trasformistica, che tradisce la volontà dell’elettorato, come risponde a queste carenze? Incredibile ma vero! Risponde vestendosi con panni da cuoco. Ebbene, si è messa vicino ai fornelli e ha cucinato lenticchie, ma non avendo grandi capacità, le ha cotte insipide e scialbe. E’ il caso di ripetere, incredibile ma vero! Nonostante la poca bravura del cuoco, ci sono stati gli Esaù, che le hanno mangiate. Non penso riusciranno a digerirle, credo che dovranno ruminarle per parecchi mesi, visto l’inviperimento della base del PD.

Il PD di Sora, chiamato a rianimare quel che restava della maggioranza, si è presentato al comune con il 118, non capendo che non sarebbe servita la barella o una semplice respirazione artificiale, ma ci sarebbe voluto il carro funebre (politicamente parlando, ovviamente) visto e considerato che il popolo sorano va intonando il “de profundis” da tanto tempo.

Chi sta chiuso nelle stanze del potere non ha il polso della situazione, vede il popolo scontento e affamato ma, anziché ascoltare le loro esigenze, cucina lenticchie. Si pensa di imporre la “democrazia di rappresentanza” dimenticando quella che conta: la “democrazia d’opinione” come espressione del pensiero del popolo. E’ da tempo che il popolo mugugna verso questo modo di fare e ha tanta voglia di cambiare. Se fossi un chiaroveggente, vedrei e prevederei una fila di 9 persone che ogni mattina chiedono udienza per soddisfare le proprie voglie. Se fossi un drammaturgo e dovessi parlare di questa attuale maggioranza, farei un bel “drammone” e lo titolerei: ” GLI ULTIMI GIORNI DI POMPEI”. Alla prossima puntata».

COMMENTA

Commenti

wpDiscuz
Menu