ALVITO – È stato inaugurato nel pomeriggio di domenica il Parco di Villa Mazzenga, nuovo spazio verde restituito alla comunità al termine di un percorso avviato oltre trent’anni fa. Alla cerimonia hanno partecipato numerosi cittadini, famiglie e rappresentanti istituzionali, a testimonianza dell’attesa per il completamento dell’opera.
Un progetto nato negli anni Novanta
Il progetto affonda le sue radici nel 1994, con la prima stesura del PRG. Nel 2004 arrivò il finanziamento del Villaggio degli Emigranti, sostenuto dal senatore Oreste Tofani e dall’Associazione Laziali nel Mondo guidata da Luigi Bianchi.
Le prime progettazioni furono sviluppate durante l’amministrazione del sindaco Giovanni Ferrante e di Duilio Martini, con l’assessore Enzo Maggio. Successivamente, nel 2015, un comitato civico propose la delocalizzazione dell’intervento, inizialmente previsto con una nuova struttura sotto il centro storico.
Dalla delocalizzazione alla realizzazione
La scelta di spostare il progetto su Villa Mazzenga portò, nel 2016, all’apposizione di un vincolo paesaggistico da parte del Ministero su un’area di circa 500 ettari. L’amministrazione fu quindi costretta a ripensare l’intero intervento.
Nel 2020 si procedette con l’esproprio della villa e del parco annesso. I lavori di adeguamento partirono nel 2021 e sono proseguiti sotto l’amministrazione del sindaco Luciana Martini, tra varianti progettuali e adeguamenti economici dovuti all’aumento dei costi nel settore edilizio. L’opera è stata completata e consegnata alla fine del 2025.
Il nuovo parco per la comunità
Il Parco di Villa Mazzenga è oggi uno spazio aperto a tutte le fasce d’età, pensato come luogo di aggregazione e socialità. Durante l’inaugurazione, il sindaco Luciana Martini ha sottolineato la partecipazione della cittadinanza come segnale di forte senso di appartenenza.
Un ringraziamento è stato rivolto ai tecnici comunali, all’architetto Romanelli, all’impresa D’Eramo, oltre che a operai, associazioni e volontari che hanno contribuito alla sistemazione dell’area verde.
Il coinvolgimento della scuola
Particolare attenzione è stata dedicata al contributo dell’Istituto Omnicomprensivo, coinvolto nel progetto “Il Parco che vorrei”. Il dirigente Gianfrancesco D’Andrea, insieme a docenti e studenti, ha partecipato attivamente alla giornata inaugurale.
Gli elaborati degli alunni hanno rappresentato uno degli elementi centrali dell’evento, evidenziando il legame tra il nuovo spazio pubblico e le giovani generazioni.
Un ponte tra memoria e futuro
Il parco si inserisce nel più ampio progetto del Villaggio degli Emigranti e rappresenta un punto di connessione tra la memoria storica del territorio e le prospettive future.
L’amministrazione ha evidenziato come la gestione e la valorizzazione dell’area saranno affidate alla comunità, con particolare attenzione all’educazione civica delle nuove generazioni e alla tutela dei beni comuni.