lunedì 22 giugno 2015

Ambiente: il sindaco Tersigni risponde “stupito” alla sortita di Massimiliano Bruni

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma del sindaco di Sora, Ernesto Tersigni.

«E’ con vivo stupore che leggo il comunicato stampa di Massimiliano Bruni. Non mi risulta, anzitutto, che il Comune di Sora abbia mai sottoscritto un accordo con l’ex Consigliere Regionale Franco Fiorito per nominare Daniele Tersigni a Presidente del CdA dell’Ambiente Surl, e se qualcuno ne ha una copia vorrei averne notizia, se non ne ha è pregato di tacere e non diffondere notizie false e tendenziose. Quanto al merito delle affermazioni fatte nel suddetto comunicato stampa, sarebbe opportuno che il Bruni, prima di dar fiato alle trombe, leggesse sia l’art. 42 del D. Lgs. N. 267/2000 sia lo Statuto della Società Ambiente, perché non rientra tra i compiti del Sindaco dare lezioni di diritto amministrativo.

Tuttavia, per una questione di rispetto verso i Cittadini costretti a leggere in questi giorni le cose più astruse e più false dell’immaginabile, ritengo opportuno, a causa dell’assenza dell’Assessore Maria Paola D’Orazio, precisare che compito del Consiglio Comunale è decidere quali servizi affidare in house ad una sua partecipata, mentre compito della Giunta Comunale è l’approvazione del progetto esecutivo del servizio da affidare e compito del Dirigente è quello della stipula del contratto di appalto.

Una volta sottoscritto il contratto di appalto al Comune, e per esso all’Assessore di riferimento per ogni singolo contratto, rimane solo l’alta sorveglianza sul gradimento da parte dei cittadini del servizio reso, mentre al Dirigente spetta l’individuazione di eventuali violazioni al contratto e, nei casi gravi, proporre alla Giunta Comunale la risoluzione in danno del contratto stesso, dopo aver diffidato la ditta appaltatrice al rispetto delle clausole contrattuale violate.

La regolare esecuzione del contratto di appalto rientra nell’autonomia imprenditoriale della Società la quale riceve dal Consiglio di Amministrazione tutte le direttive opportune. Purtroppo la Società Ambiente ha sempre voluto gestire nella sua massima autonomia l’intero servizio, avvalendosi, ad esempio, di consulenti esterni per la gestione delle gare, con il risultato che la prima fu revocata nel giugno del 2014 e la seconda e la terza sono sub judice, mentre avrebbe potuto rivolgersi all’Ufficio gare del Comune per evitare gli errori fatti.

Sicuramente la gestione del servizio non è stata soddisfacente ed oggi è ancor più problematica, talmente problematica che il Presidente, come Schettino, si è dimesso abbandonando la nave dopo averne diretto la rotta contro gli scogli! Sostenere che avrebbe dovuto essere il Consiglio Comunale a gestire la Società Ambiente, senza nominare il C.d.A significa ignorare i più elementari rudimenti del diritto degli Enti Locali, essendo vietato ai Consiglieri Comunali e quindi al Consiglio Comunale intromettersi nelle problematiche di gestione delle società controllate!

Sostenere che l’Amministrazione Comunale, e per essa l’Assessore D’Orazio, avrebbe potuto fare di più per impedire al Presidente della Società Ambiente di condurre la ditta a al fallimento totale in termini di servizi resi significa rimproverare a questa Amministrazione il non aver preso atto della mancata esecuzione delle clausole contrattuali e per l’effetto revocare il contratto affidato alla stessa, appaltare il servizio a società privata e sciogliere la Società Ambiente licenziando, insieme al C.d.A, anche tutti i dipendenti della stessa.

Se l’Amministrazione avesse fatto questo subito sarebbe stata aggredita dagli stessi critici, per aver preferito l’utile delle società private all’interesse del servizio pubblico! Vorrei ora fare una preghiera a quanti vogliono scrivere e parlare ancora di questo argomento: gentilmente prima di dar fiato alle trombe, informatevi sulle leggi e sulle possibilità reali della gestione e non raccontate fantasie a chi, non occupandosi di pubblica amministrazione, potrebbe anche credere a simili fandonie!

L’unica responsabilità dell’Assessore D’Orazio è quella di aver contribuito insieme allo scrivente Sindaco ad escludere scelte (quali l’affidamento a privati del servizio) che avrebbero comportato la chiusura dell’Ambiente s.u.r.l., avendo a cuore il destino dei dipendenti. Ora se coloro che tanto criticano ritengono che tale scelta sia sbagliata, chiedano in maniera più esplicita e pubblica che si proceda allo scioglimento della Società Ambiente SURL, con licenziamento dei dipendenti».

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