martedì 23 giugno 2015

Analisi Tofaro: i 5 Stelle sorani rispondono a Petricca e chiedono di nuovo dimissioni D’Orazio

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera a firma del portavoce del Meetup Amici del Movimento 5 Stelle di Sora, Valeria Di Folco, indirizzata al vicesindaco, Andrea Petricca, con il seguente oggetto: “Analisi del terreno e dell’acqua prelevati nel quartiere di Tofaro”.

Egr. Vice Sindaco, gli attivisti del Meetup “Amici del Movimento 5 Stelle Sora” al fine esclusivo di tutelare la salute delle persone residenti nel quartiere Tofaro hanno richiesto – in base ai risultati delle analisi effettuati sui cinque campioni di terreno prelevati – di estendere l’area ed il numero di campioni da prelevare, anche con la tecnica del carotaggio. Una semplice proposta precauzionale e di buon senso, nata dopo che, nelle scorse settimane, gli attivisti hanno avuto a disposizione i risultati delle analisi, che l’A.R.P.A. inviò già nel mese di agosto 2014 al Comune.

Solo in seguito alla proposta di ulteriori accertamenti, avanzata dagli attivisti all’Amministrazione Comunale, con un comunicato a Sua firma, datato 18 giugno u.s., (clicca qui) ha precisato che: “È necessario fare chiarezza ed evitare inutili allarmismi, al momento non suffragati da alcun riscontro, in merito al presunto inquinamento della zona di Tofaro – dichiara il Vice Sindaco Andrea Petricca – Va detto che, dai risultati delle analisi, effettuati su diversi terreni, è stata riscontrata, in due casi isolati, la presenza di rame e mercurio. Nello specifico, in un sito, si è rilevata la presenza di rame per 200 mg/Kg (considerato che il valore massimo nei terreni ad uso residenziale è di 120mg/Kg e per i terreni industriali il valore massimo è 600 mg/Kg ). In un altro terreno, invece, è stato riscontrato mercurio in una quantità di 1,4 mg/Kg (il valore massimo consentito nei terreni ad uso residenziale è di 1mg/kg, mentre per quelli ad uso industriale e di 5mg/KG )……”.

Si ribadisce che gli attivisti non vogliono far nascere alcun allarmismo, ma solo tutelare la salute dei cittadini. Tuttavia, è necessario che vengano chiariti alcuni aspetti. Cosa intende quando scrive che : “……non suffragati da alcun riscontro,…” ? Le analisi svolte dall’A.R.P.A. non erano un riscontro sufficiente ed affidabile ?
Il Comunicato prosegue informando che: “ …., a giorni, l’A.R.P.A. Lazio procederà ad effettuare nuovi controlli per verificare la situazione. ….” .

Gli attivisti sono lieti che, in accoglimento della richiesta del 10 giugno u.s. (clicca qui), verranno svolti a breve nuovi esami. Era necessario attendere la citata richiesta per far svolgere nuovi controlli? Non erano sufficientemente allarmanti i dati in possesso dell’Amministrazione Comunale dal mese di agosto 2014? Proseguendo la lettura del comunicato, è scritto: “… dai risultati delle analisi, effettuate su diversi terreni…” (diversi è sinonimo di numerosi) quindi, sembrerebbe che siano stati fatti numerosi campionamenti, ma da quanto risulta le analisi del terreno sono state solo cinque ed in due casi (vale a dire il 40% del totale) è stata riscontrata la presenza di Mercurio e Rame, entrambi oltre il valore massimo consentito nei terreni ad uso residenziale il primo del 40% ed il secondo del 66%.
I terreni di Tofaro sono ad uso residenziale o industriale?

Inoltre, il fatto che i campioni risultati positivi a questi metalli pesanti siano stati prelevati lontano dalla discarica del 1992 dovrebbe rappresentare un indice di maggior preoccupazione. Per concludere la disamina sulle analisi del terreno, si è appreso dal comunicato che: “….un geologo sta seguendo i controlli ….”. Quando sono iniziati tali controlli ? E, se già disponibili, con quali risultati ?

Passando, infine, all’acqua con la sopraindicata lettera si chiese di effettuare, per maggior sicurezza e tutela della salute dei residenti, nuove analisi delle acque reflue e di quelle utilizzate per l’irrigazione dei campi e degli orti. Lei sostiene che: “…Discorso diverso, invece, è quello relativo alle acque per le quali non esiste alcun tipo di contaminazione. Infatti, dai controlli effettuati dall’Arpa, su pozzi ed utenze di abitazioni, su richiesta del Comune di Sora e della Procura della Repubblica di Cassino, non è emerso alcun fattore inquinante…..”.

Senza voler creare allarmismi, si deve evidenziare che la Sua dichiarazione è contraddetta sia dalle ultime analisi che dalle precedenti (a meno che ne esistano altre più recenti, non ancora pubblicate). Le ultime, disponibili sul sito web del Comune (clicca qui) hanno evidenziato la presenza, in un pozzo artesiano, di tetracloroetilene in concentrazione dell’ordine dei decimi di microgrammo/litro. Mentre nelle analisi precedenti (clicca qui) si riscontrarono concentrazioni del COD (Chemical Oxygen Demand) e del fosforo totale non riconducibile a quelle proprie delle acque naturali. Pertanto, in base a quanto esposto, sembra opportuno ed appropriato far ripetere anche le analisi dell’acqua per tutelare la popolazione di Tofaro, salvo che Lei ritenga o sia a conoscenza di motivi per i quali non sia necessario far svolgere nuovi e più capillari controlli.

Un’ultima annotazione riguarda il totale ed incomprensibile silenzio in merito a questa vicenda dell’Assessore all’Ambiente. La cura e l’attenzione dell’ambiente sono il primo passo per tutelare la salute dei cittadini, su tali argomenti è doveroso non sottovalutare nessun elemento. La mancanza di una pianificazione dei controlli ambientali (del suolo, dell’acqua e dell’aria) da far svolgere periodicamente rappresentano una carenza dell’azione politica e amministrativa che non si può sottacere e della quale chi ha l’onore di amministrare deve assumersene la responsabilità. Pertanto, non si può che reiterare la richiesta di immediate ed irrevocabili dimissioni della Dott.ssa D’Orazio. In attesa di un gentile riscontro, con l’occasione si porgono cordiali saluti».

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