lunedì 3 febbraio 2014

Angela Lucia Moncelli (Fratelli d’Italia) sul Piano Speciale per lo Sviluppo

«Nella seduta di consiglio comunale del 04/02/2014  si discuterà come da ordine del giorno dell’adesione all’accordo di partenariato per la realizzazione ed il finanziamento del Piano Speciale per lo Sviluppo.

Il Piano Speciale per lo Sviluppo e la Competitività è un nuovo strumento, previsto dalla Legge per lo Sviluppo, per il rilancio del Cassinate, del Sorano e della Valle di Comino. Antonio Salvati ha proposto ai 59 Comuni facenti parte dei Sistemi Locali di Lavoro di Sora, Atina e Cassino, l’adozione di un Accordo di Partenariato, che sta ricevendo l’adesione di molti Enti, al fine di rendere operativa la realizzazione del Piano Speciale per lo Sviluppo e la Competitività dei suddetti Sistemi Locali di Lavoro, quale nuovo ed innovativo Strumento di partecipazione negoziata, previsto dalle leggi per lo sviluppo, idoneo per rendere operativi e finanziabili i Progetti integrati che da esso si svilupperanno, e per ottenere gli specifici finanziamenti del fondo per la crescita sostenibile nonché quelli previsti in ambito regionale, nazionale ed europeo.

Noi di Fratelli d’Italia di Sora siamo orgogliosi che Antonio Salvati, dirigente provinciale del partito nonché promotore dell’iniziativa, abbia pensato questo Accordo che risponde alla logica del confronto e della concertazione quale strumento strategico di costruzione progettuale. Se pensiamo inoltre che questa metodologia operativa è stata già sperimentata con successo nell’Accordo di Programma di Frosinone-Anagni, che ha ottenuto risorse per ben 91 milioni di euro, terzo in assoluto in ambito nazionale, siamo sicuri che sarà decisiva e vincente anche nelle aree del Cassinate, del Sorano e della Valle di Comino.

Salvati e Torcinaro sono riusciti a costituire un decisivo Tavolo tecnico con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, C.N.R., finalizzato alla definizione dei criteri ottimali, sinergici e funzionali, alla elaborazione e realizzazione del suddetto Piano Speciale. Hanno instaurato altresì, con il Ministero dello Sviluppo Economico, una proficua collaborazione sinergica finalizzata alla definizione degli obiettivi e delle linee di intervento. Hanno altresì formalmente richiesto, ai sensi e per gli effetti del Decreto legge 21 giugno 2013, art. 37 bis, “Decreto del fare”, il riconoscimento di “Zona a Burocrazia zero per favorire lo Sviluppo”. Inoltre in data 21 novembre 2013, si è costituito un apposito Tavolo con la Regione Lazio, Segretariato generale per la Trasparenza ed il contrasto alla corruzione e per la Semplificazione, la Direzione per le Relazioni istituzionali e lo Sviluppo Economico, l’ANCI Nazionale, Dipartimento Attività produttive, il Dipartimento della Funzione Pubblica, i quali hanno riconosciuto il Progetto come sperimentale per la Semplificazione amministrativa.

In data 26 novembre 2013 hanno sottoscritto, con il Rettore dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma, un Accordo Quadro di collaborazione per la realizzazione di iniziative congiunte nel campo della Formazione professionale, nonché in altri Settori di intervento, per la partecipazione ai Bandi pubblici di accesso ai Finanziamenti comunitari, in particolare il prossimo Programma Quadro Europeo per la Ricerca e l’Innovazione Horizon 2014-2020.

Salvati ha evidenziato che la mappatura delle aree svantaggiate nel Lazio deve avvenire alla luce dei dati statistici più aggiornati, dal momento che quella odierna è cristallizzata in base ai dati Eurostat 2008-2010 che non rispecchiano la gravità della crisi della Provincia di Frosinone, maggiormente penalizzata poiché l’unica nel Lazio ad essere “terra di confine” con le regioni del Mezzogiorno (Regioni obiettivo convergenza)  che possono usufruire di agevolazione molto più consistenti.

Con questo accordo i Sindaci dei territori interessati potranno, senza alcun onere o spesa per i loro Comuni, aderire, con Delibera consiliare, al Piano Speciale ed al Geie costituito dall’Unione di Comuni, con il sostegno fondamentale delle Imprese che vogliono innovare, delle forze sindacali, datoriali, e del mondo produttivo, nonché dell’Ente Provincia.»

Angela Lucia Moncelli per Fratelli d’Italia

Commenti

wpDiscuz
Menu