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Anna Tatangelo intervistata da Vanity Fair

Il nuovo numero di Vanity Fair, da ieri in edicola, parla anche un po’ sorano. La celebre rivista ha infatti pubblicato un’intervista alla nostra Anna, che chiamiamo senza cognome, perché per noi sarà sempre Anna e dalle sue parole ne abbiamo conferma.

“In Sardegna i paparazzi ci stavano addosso. Se in spiaggia non sorridi, è “il broncio della storia agli sgoccioli” – racconta la cantante sorana nell’intervista pubblicata in parte anche su La Provincia Quotidiano di giovedì 14 Novembre. Rivelando il motivo per cui lasciò l’isola, ossia, per tornare al compleanno del fratello. Lady Tata aggiunge: “Le voci non mi danno più fastidio da quando sono mamma. Andrea mi ha insegnato a fregarmene”.

Alla domanda sulla sua indole casalinga, Anna risponde: “All’Olgiata c’è tutto: palestra, piscina, sala d’incisione, market. Sono sempre stata più grande della mia età: non m’importava del vestitino per lo struscio a Sora. Astemia, mai fumato, mai sbandato. A casa sto bene”.

Una domanda anche sulla perdita del bambino, avvenuta tre anni fa: “Mai stata così male. Alla sesta settimana già pensavo al colore del corredo. Invece, l’embrione non si era nemmeno formato, era un ‘ovulo bianco’. Dopo il raschiamento, chiusa al buio, non volevo vedere nessuno. Pensavo: ‘Dove ho sbagliato?’. Un mese dopo ero di nuovo incinta”.

Il rapporto con Gigi: “Litighiamo parecchio. Dopo, però, mi piace parlare, chiarire le cose. Ma gli uomini non contemplano il diritto di replica. Litigano in silenzio, stanno zitti”.

E tra le immagini più belle dei suoi suoi 26 anni: “La prima volta che Gigi ha preso in braccio Andrea, la colazione, da piccola, in cucina con mia madre. E quando a casa era tutto ‘Guai’. ‘Guai se rientri dopo mezzanotte’, ‘Guai se fumi’, ‘Guai se ti fai un tatuaggio’. E sarebbero stati davvero guai”.

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