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Anziani che rovistano nei cassonetti dei rifiuti, succede anche a Sora

Non succede solo nelle metropoli, ma anche a Sora. Poco fa una signora sulla settantina, apparentemente distinta, dotata di borsetta e vestita in modo normale, è stata notata mentre rovistava in un due cassonetti dei rifiuti della città posti l’uno accanto all’altro. L’anziana ha preso un frutto, ne ha verificato lo stato di conservazione e poi, una volta capito che era immangiabile, ha continuato a camminare, forse alla ricerca di altri cassonetti.

L’episodio non va sottovalutato, perché l’aumento di persone e famiglie della nostra città che vivono in condizioni di indigenza è oramai palese. Il problema, tra l’altro, non è circoscritto al numero di individui che fermano il politico per strada chiedendogli sostegno economico. Ci sono infatti molte altre famiglie che, per ovvie questioni di dignità, preferiscono restare in silenzio e non mangiare piuttosto che recarsi nei centri della carità.

Attualmente i nuclei familiari sorani in difficoltà sono passati da 200 a 800: se non è emergenza sociale questa, poco ci manca. La politica locale deve capire che questo è il momento dell’unione di intenti, delle larghe intese e della collaborazione, non certo dello scontro fine a se stesso. Servono progetti condivisi tesi alla creazione di lavoro da offrire all’esiguo patrimonio giovanile che ci resta.

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