17 giugno 2014 redazione@sora24.it
LETTO 207 VOLTE

“ARMA VIRUMQUE CANO” (di Rodolfo Damiani)

“ARMA VIRUMQUE CANO”. Questo è l’incipit del poema che rappresenta per i Romani quello che per i Greci erano l’Iliade e l’Odissea, vale a dire l’Eneide. L’Istituto Comprensivo Primo di Sora, sulla scorta di una offerta didattica di prima qualità postulata dalla Dirigente Prof.ssa Fiorella Mastrantoni, che ha saputo circondarsi di collaboratrici di livello, quali la Prof.ssa Daniela Tersigni una presenza preziosa e discreta, anche per quest’anno ci ha regalato un gioiello, che al di là del valore didattico, è pregevole in senso assoluto.

I ragazzi del Laboratorio Teatro-Educazione “QUI COMINCIA…….”. Hanno presentato lo spettacolo “ENEIDE Storia dell’eroe travagliato per terra e per mare e della regina che egli non potè amare”. ANNA LUCIA MAZZENGA, coadiuvata da MARGHERITA MAZZENGA, è il Deus ex machina dell’impianto della serata. ANNALU, come regista, sceneggiatore, ideatore, istruttore e Margherita hanno dato una dimostrazione di persone all’avanguardia nella realizzazione di uno Spettacolo Teatrale , che in modi moderni ha reso al meglio una trama classica. ANNALU ha esaltato nei vari quadri dello spettacolo tutta la filiera storica del teatro, le atellane, i fescennini, i commedianti, il carro di Tespi, fino alle correnti più vicina a noi. Non mi soffermo sulla trama, è nota a tutti, i primi quattro libri dell’Eneide, che sono il prologo alla fondazione di Roma. Il ritmo e il commento musicale: è ben resa la musicalità dei versi virgiliani composti da esametri dattilici e spondeici, con cesura dopo il terzo trocheo, attraverso le sottolineature di percussione.

I costumi: semplici ma molto aderenti ai costumi dell’epoca e pur rappresentando, per esempio le gramaglie, si muovono e gesticolano con un occhio al dopo. I quadri: ben costruiti, ben recitati, semplici,essenziali, esaustivi, con particolare di positività alle azioni che dal latino dovrebbero rispondere alle trame “regina iubes renovare dolorem”, “agnosco veteris vestigia flammae” e “Italiam non sponte sequor”. I ragazzi: un monumento alla professionalità, bravi i singoli che danno vita ad un collettivo sommatoria incrementale del particolare. Le scene: buoni movimenti senza pause e senza persone che si escludono perché non conoscono il movimento. Offerta didattica: formativa , ben accettata , di soddisfazione. Arricchimenti a sorpresa: l’ultimo quadro con la presa di coscienza delle donne , resa come una commedia leggera, ma con un contenuto maiuscolo.

A nome degli spettatori mi congratulo con la Dirigente per le attività scelte, assegno un encomio ai ragazzi come singoli e come collettivo , ringrazio lo staff di AnnaLu per quanto ha realizzato e dichiaro che ANNALU merita un riconoscimento particolare per quello che ha fatto per i ragazzi e per l’arricchimento culturale che ha offerto agli spettatori.

Rodolfo Damiani Sora
12/6/2014
Chiostro del Museo

COMMENTA

Commenti

wpDiscuz
Menu