29 novembre 2012 redazione@sora24.it
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ARPA LAZIO – Turbogas di Sora e qualità dell’aria: “Dovuta replica alle affermazioni di D’Andria”

Riceviamo e pubblichiamo la replica di ARPA Lazio, nella persona di Corrado Carrubba (commissario straordinario dell’ente) alle affermazioni del Dott. Maurizio D’Andria (clicca qui per leggerle).

“Le opinioni espresse recentemente dal dottor Maurizio D’Andria sono prive di fondamento scientifico ed al limite della diffamazione nei confronti dell’Agenzia e dei suoi operatori, pertanto si specifica, sinteticamente, quanto segue.

Il PM2.5 è notoriamente un inquinante ad elevata e potenziale pericolosità, e ciò è anche la ragione per cui lo si misura in maniera estensiva in tutta la regione. Ma Il PM2.5 non è solo un inquinante primario, bensì anche un inquinante secondario pertanto non è assolutamente detto che derivi esclusivamente dalla turbogas. E’ un fatto ormai assodato che anche le emissioni da traffico autoveicolare contengano o particolato di tutte le granulometrie, dal PM10 alle polveri ultrafini. Quindi affermare quale sia l’origine e del particolato rilevato durante la campagna non è un dato asssolutamente immediato e chiaro.

Inoltre il concetto di cosa debba o non debba fare l’ARPA è purtroppo ancora non chiaro, anche a chi dice di occuparsene con professionalità e passione. La Regione Lazio, cui compete l’esclusiva responsabilità del monitoraggio regionale, segue indicazioni ministeriali che a loro volta devono ottemperare rigidamente ai dettami comunitari. L’ARPA Lazio, nella sua struttura centrale, deve quindi mettere in pratica, tramite le sue sezioni provinciali, ciò che viene stabilito dalla Regione Lazio.

In altre parole, nessuno è libero di fare o misurare ciò che desidera.

Pertanto le richieste misure di aldeidi e metalli pesanti alle emissioni – ma perché non anche diossine o mercurio? – non sono oggi previste. Certamente si farebbero se lo prevedesse il piano di monitoraggio AIA, ma oggi non è nella disponibilità dell’Agenzia effettuare misurazioni non prescritte.

Le illazioni, infine, su un comportamento a dir poco scorretto di chi ha condotto la campagna sono decisamente inaccettabili e le motivazioni addotte altamente fantasiose. Quando il mezzo mobile giunge in un luogo scelto per un insieme di fattori necessariamente presenti tra i quali l’alimentazione elettrica, il suo funzionamento non può essere immediato; la strumentazione adottata è la medesima a delle centraline fisse e, pertanto, deve essere verificata ad ogni spostamento e deve essere ricalibrata per poter garantire la qualità delle misure. Può quindi ben succedere che passino alcuni giorni dal momento in cui compare nel sito il mezzo mobile al momento in cui diventa operativo, soprattutto quando vanno risolti problemi tecnici sorti durante il trasferimento. Asserire che dolosamente si eviti di misurare quando sono in atto situazioni critiche, è gravemente offensivo.

Spiace leggere da parte di un esponente politico, per di più ambientalista, simili avventate e sgradevoli affermazioni. L’ARPA Lazio, la Sezione provinciale di Frosinone e tutti i lavoratori si occupano quotidianamente e generosamente di tutela dell’ambiente, tra mille difficoltà e ristrettezze, a vantaggio dei cittadini e delle aziende, che sono anch’esse parte della nostra comunità. Al contrario, si occupano pochissimo dei propri supposti benefit. Questa cattiva informazione non fa bene alla comune causa della tutela ambientale, e contribuisce a delegittimare le autorità pubbliche che lavorano per i cittadini.”

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