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Arpino, Elia Gregorini vince la XLV edizione del Certamen Ciceronianum Arpinas

Arpino celebra la XLV edizione del Certamen Ciceronianum Arpinas. Vince Elia Gregorini di Sarzana. Quarto il ciociaro Leonardo Ginesti del Turriziani di Frosinone.

ARPINO – Si è conclusa con la cerimonia di premiazione la XLV edizione del Certamen Ciceronianum Arpinas, appuntamento internazionale dedicato alla lingua latina e al pensiero di Marco Tullio Cicerone che ogni anno richiama ad Arpino studenti e docenti provenienti da tutta Europa.

A conquistare il primo posto è stato Elia Gregorini dell’I.I.S. Statale “Parentucelli Arzelà” di Sarzana, in provincia della Spezia. Seconda classificata Maria Frosali dell’Istituto Paritario “Marsilio Ficino” di Figline e Incisa Valdarno, mentre il terzo posto è andato a Oscar Lin del Wilhelmsgymnasium di Monaco di Baviera. In quarta posizione Leonardo Ginesti del Liceo “N. Turriziani” di Frosinone.

Tutta la classifica del Certamen

La commissione ha reso nota la graduatoria completa dei primi dieci classificati della XLV edizione:

  1. Elia Gregorini – I.I.S. Statale “Parentucelli Arzelà” di Sarzana (La Spezia).
  2. Maria Frosali – Istituto Paritario “Marsilio Ficino” di Figline e Incisa Valdarno (Firenze).
  3. Oscar Lin – Wilhelmsgymnasium di Monaco di Baviera (Germania).
  4. Leonardo Ginesti – Liceo “N. Turriziani” di Frosinone.
  5. Tommaso Patrizi – I.I.S. “Publio Elio Adriano” di Tivoli (Roma).
  6. Moritz Jakob Schäfle – Maximiliansgymnasium di Monaco (Germania).
  7. Giulia Lo Faro – Liceo “Leopardi – Majorana” di Pordenone.
  8. Chiara Del Gesso – Liceo “Vittorio Imbriani” di Pomigliano d’Arco (Napoli).
  9. Antoni Szalaciński – Liceum im. św. Tomasza z Akwinu di Józefów (Polonia).
  10. Francesco Gatto – I.I.S. “Publio Elio Adriano” di Tivoli (Roma).

Le menzioni onorevoli

La giuria ha inoltre assegnato alcune menzioni onorevoli agli studenti distintisi durante la competizione:

Simon Arvai dell’Athénée de Luxembourg (Lussemburgo), David-Andrei Barbu del Seminarul Teologic Ortodox di Bucarest (Romania), Nicolàs Chavero Gonzales dell’Instituto San Mateo di Madrid (Spagna), Zsombor Oskolás del Tóth Árpád Gimnázium di Debrecen (Ungheria), Samuele Revelli del Liceo Ginnasio “G. B. Bodoni” di Saluzzo (Cuneo), Luca Rossi del Liceo “L. Pietrobono” di Alatri, Arik Schulte del Sint-Jan Berchmanscollege di Bruxelles (Belgio), Konstantin Svilokos del Karlovačka gimnazija di Sremski Karlovci (Serbia) e Samuele Salvatore Tommaseo dell’I.I.S. “Mazzini” di Vittoria (Ragusa).

Il tema della prova dedicata a Cicerone

Il testo proposto ai concorrenti, tratto dalle Tusculanae Disputationes di Cicerone, ha affrontato il rapporto tra successo, profitto e saggezza attraverso il racconto attribuito a Pitagora sulla nascita della figura del filosofo.

Un tema che ha invitato gli studenti a riflettere sul valore della conoscenza e della cultura in una società spesso orientata esclusivamente al successo economico e personale.

Le parole di Renato Rea

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente del Centro Studi “Marco Tullio Cicerone”, Renato Rea.

«Da 45 anni il Certamen porta ad Arpino studenti provenienti da tutta Europa, uniti dai valori della cultura, della libertà e del dialogo tra i popoli», ha dichiarato il presidente, sottolineando come la manifestazione rappresenti un patrimonio culturale per tutto il territorio.

Il latino come ponte tra i popoli

L’edizione 2026 del Certamen ha assunto anche un forte valore simbolico. In un periodo segnato da tensioni internazionali, centinaia di giovani provenienti da dodici nazioni europee si sono ritrovati ad Arpino nel nome della cultura classica. Il latino, ancora una volta, si è confermato strumento di dialogo, confronto e incontro tra generazioni e culture diverse.