6 anni fa redazione@sora24.it
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Ascoltiamo questi ragazzi e le loro esigenze!

E’ notizia di ieri, di un nuovo crollo del soffitto, ancora una volta nel liceo Darwin di Rivoli, alle porte di Torino. Ha rischiato di trasformarsi in una altra tragedia il cedimento della controsoffittatura dell’aula attigua a quella in cui il 22 novembre del 2008 lo studente 17enne Vito Scafidi perse la vita sotto un pesante tubo di ghisa. Un dramma che sconvolse la città e legò per sempre il nome della scuola alla normativa sulla sicurezza degli istituti scolastici. Dai primi accertamenti sembra che si sia ripetuta la stessa dinamica di tre anni fa, ma fortunatamente la stanza era vuota. Dopo la sentenza di luglio sulla vicenda i giudici avevano disposto il dissequestro dell’area che però non era ancora stato attuato.

Questa notizia mi ha fatto pensare alle manifestazioni che studenti e docenti di Sora stanno portando avanti in questi ultimi mesi, in primo luogo, il dimensionamento scolastico che ha trovato la conclusione nei giorni scorsi con esito soddisfacente rispetto a ciò che si paventava per Sora, in secondo luogo, le condizioni precarie che le nostre scuole vivono sia dal punto di vista strutturale che manutentivo. Esempio per tutti, il Liceo Scientifico “L. Da Vinci” che con la voce che si è alzata attraverso la manifestazione organizzata dagli studenti per le carenze dovute al riscaldamento, ha evidenziato i problemi manutentivi di questo edificio, che come molti altri edifici scolastici di Sora, ne risentono da troppo tempo. Si è potuto vedere da servizi fotografici molto dettagliati l’umidità e l’infiltrazione di acqua presente in diverse aule, le condizioni a dir poco pietose (per usare un eufemismo) dei servizi igienici.

La pubblicazione da parte della Amministrazione Provinciale sul proprio portale internet dei costi degli affitti che la medesima paga ai privati, ci fa riflettere e ci fa chiedere, ma questi soldi per cosa vengono impiegati, se poi il riscontro fattivo non c’è?

Credo sia arrivato il momento di dare una sferzata, un cambio di rotta a questo circolo vizioso, investire sull’edilizia scolastica significa puntare sulla cultura, puntare sul futuro di un paese. Dare spazi più vivibili ai ragazzi e soprattutto più salubri e asettici, rende loro più piacevole e interessante affrontare il loro percorso di studi. Ecco perché oggi dico, ascoltiamo questi ragazzi e le loro esigenze! Averli visti organizzare manifestazioni, battersi per il loro diritto allo studio, in maniera coscienziosa e pacifica, rende loro merito e possibilità di ascolto da parte del mondo istituzionale e politico.

Ghino Di Tacco

Foto di copertina – Adriano Spalvieri
Fotoalbum – Chiara Zinzi e Umberto Vitale

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