Tante cose fatte, tutte di grande successo, grazie all’alta competenza di questo team che da oltre vent’anni vive il ciclismo con passione autentica. La riunione è stata anche l’occasione per le elezioni del direttivo. Riconfermato il presidente, Giuseppe Chech; new entry di spessore per quanto riguarda la vice-presidenza, che è andata all’ex- ciclista Daniele Bruni; segreteria a Gianni Bruni mentre nuovo cassiere è Vincenzo Recchia affiancato, nel ruolo di revisore dei conti, dall’ex vice-presidente Romolo Romano.
Lunga la lista dei consiglieri: si va dai “padri fondatori” Salvatore, Luigi e Domenico Bruni, a Elio Ferri, Franco Parravano, Giancarlo Ferri, Lucio Parravano, Giuseppe Romano, Maurizio Geremia, Lucio Bruni, Massimo Vinci, Roberto Recchia.
La riunione è stata anche l’occasione per ascoltare le gesta “eroiche” della spedizione di alcuni soci dell’A.S. Ciclisti Sorani alla quindicesima edizione de “L’Eroica”, la manifestazione ciclistica non agonistica tenutasi a Gaiole in Chianti (Siena) il 2 ottobre scorso e organizzata da Giancarlo Brocci (il patron anche del Girobio, il Giro Ciclistico d’Italia under 27). “L’Eroica” è una sorta di rivisitazione storica del ciclismo del passato; i ciclisti vi partecipano con bici “vecchie” – alcune addirittura dei primissimi anni del 1900 – unitamente a un abbigliamento tipico del passato; le strade sono bianche “come era una volta”, non asfaltate, il paesaggio è quello collinare e affascinante del Chianti. In otto da Sora vi hanno preso parte: Bruno Capobianco, Luca Pio Massimo De Santis, Donato Di Ruscio, Gabriele Tatangelo, Alessandro Vinci, Massimo Vinci, Marco Viscogliosi, Pasqualino Volpone. Un elogio particolare all’eroico Marco Viscogliosi che alla sua prima esperienza ha partecipato alla variante più lunga, quella di 209 km, ottenendo il quarto miglior tempo (citiamo il dato senza alcuna rilevanza agonistica, visto che all’Eroica non si gareggia). Gli altri della spedizione hanno preso parte al percorso da 38 km. È stata anche un modo per promuovere la Ciociaria, visto che alcuni della spedizione hanno indossato le calzature tipiche della nostra terra, le ciocie, suscitando soprattutto l’attenzione e la curiosità dei tanti stranieri presenti.
Tra passato e futuro l’A.S. Ciclisti Sorani continua a pedalare…con le due ruote nel cuore.
Gianni Bruni