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Senza sede, l’associazione nazionale Carabinieri costretta a riunirsi a casa del proprio presidente

E’ emergenza a Sora per le sedi delle associazioni. Alcune di loro protestano perché sono state costrette a ripiegare in casa di privati per mancanza di posto. E’ il caso dell’associazione italiana cechi e il centro dell’Avis le quali nella città fluviale non usufruisce di una sede comunale. Un altro caso eclatante di unione orfana di sede è la sezione di Sora dell’associazione nazionale Carabinieri. Da molti anni non ha una dimora istituzionale. O meglio una volta la possedeva nei locali attigui alla scuola elementare San Rocco, ma allo “sfratto” dovuto ai lavori di ristrutturazione dell’edificio non ha mai avuto seguito l’assegnazione di una sede adatta. Morale della favola: un’associazione storica e istituzionalmente importante come quella dell’Arma ha trovato rifugio nella casa del suo presidente a pochi passi dalla centrale piazza S.Restituta. Poi c’è chi dal Comune una sede l’ha ricevuta, ma in posizione scomoda e perigliosa, sovente troppo lontana dal centro cittadino. E’ il caso dell’Unitalsi che organizza i treni bianchi per Lourdes abbarbicata in via Incoronata a confine tra Sora e Veroli. I suoi volontari, che operano nel sociale aiutando portatori di handicap, sono costretti a fare da spola tra Sora centro e la periferica sede ricevuta in dote dal Comune. Non stanno meglio le tante associazioni spedite a Vallanito che si dividono le aule nella scuola della Selva in località Mezzano. Sistemazioni precarie che stridono con le ristrutturare delle sedi di altre associazioni più fortunate domiciliate nel centro della città volsca. Ma come si spiega questa disparità di trattamento? “Le associazioni istituzionali, non fanno politica e come tali non portano voti”, replicano i meno fortunati. Quest’ultimi sulla penuria di sedi comunali concludono: “Se non ci sono posti allora il Comune potrebbe entrare in possesso – come prevede la legge – di una grossa struttura in cemento armato costruita abusivamente nell’area di rispetto del cimitero comunale. Quindi, trasferirci molti uffici comunale, attualmente ubicati in proprietà private, dove il Comune paga l’affitto. E infine costituirci le sedi di associazioni istituzionali”.

Il direttore responsabile di Sora24 – SACHA SIROLLI

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