ATINA – Un 29enne del posto è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari nell’ambito di un’indagine per atti persecutori nei confronti dell’anziana madre. Il provvedimento è stato eseguito nella mattinata del 20 settembre 2026 dai Carabinieri della Stazione di Atina.
L’ordinanza è stata emessa dal gip del Tribunale di Cassino, su richiesta della Procura della Repubblica di Cassino, che coordina le indagini. L’uomo era già sottoposto al divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico, in relazione a presunte condotte violente e vessatorie nei confronti della madre.
La presunta manomissione del braccialetto elettronico
Alla base dell’aggravamento della misura cautelare c’è un’informativa trasmessa alla Procura della Repubblica di Cassino dai militari dell’Arma. Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, il 29enne avrebbe tenuto una condotta finalizzata a manomettere il braccialetto elettronico.
L’obiettivo, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stato quello di eludere le verifiche delle forze dell’ordine legate al rispetto del divieto di avvicinamento già disposto nei suoi confronti. Gli elementi raccolti sono stati quindi sottoposti all’autorità giudiziaria, che ha disposto gli arresti domiciliari.
Le indagini coordinate dalla Procura di Cassino
Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Atina nell’ambito delle attività condotte dalla Compagnia Carabinieri di Cassino, impegnata anche nella prevenzione e nel contrasto dei reati connessi alla violenza domestica e di genere.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. L’indagato potrà esercitare i propri diritti di difesa nelle successive fasi previste dal codice di procedura penale. La sua responsabilità dovrà essere accertata con sentenza definitiva; fino ad allora vale la presunzione di innocenza.
Fonte: Comando provinciale Carabinieri di Frosinone

