venerdì 4 maggio 2012

ATINA – Enzo Di Stefano annuncia: “Raggiunto accordo per riqualificazione ex cartiera Visocchi”

Si è tenuto nella mattinata di venerdì 4 maggio l’atteso incontro tra il Sindaco di Atina, Fausto Lancia, ed il Presidente dell’Ater della Provincia di Frosinone, Enzo Di Stefano. Oggetto dell’appuntamento, il tema della riqualificazione dell’ex cartiera Visocchi, per il quali si è arrivati ad un accordo definitivo.

“Con il sindaco Lancia – esordisce Di Stefano – abbiamo sin da subito stabilito un rapporto di seria collaborazione, che oggi ci permette di annunciare che il prossimo 24 maggio verrà ufficialmente sancito il trasferimento in comodato, dal Comune all’Ater, dell’ex cartiera Visocchi: l’obiettivo è quello di trasformare l’intera struttura della cartiera in un centro anziani nel quale ospitare tutti gli utenti Ater della Provincia di Frosinone che non sono autosufficienti. Si tratta del modo migliore per continuare nella nostra missione di tutelare e garantire i diritti delle fasce più deboli della popolazione.

I lavori di riqualificazione – spiega il Presidente Di Stefano – saranno interamente a carico dell’Azienda: la residenza abitativa sarà dotata di spazi moderni e funzionali, in grado di offrire tutti i sevizi necessari e altamente indicati per favorire il contatto e la socializzazione: si andrà dall’impiego di ausiliari per ogni evenienza, all’organizzazione di servizi di animazione e aggregazione, passando per prestazioni riabilitative e socio assistenziali. Secondo le nostre valutazioni, una volta avviata, la struttura potrà ospitare al suo interno fino a 100 anziani bisognosi di assistenza.

Ringrazio il Sindaco Lancia per averci permesso di continuare in maniera sempre più concreta la battaglia contro l’esclusione e l’isolamento sociale, che troppo spesso condizionano pesantemente la vita dei meno giovani ed in particolare di quelli che, vivendo in solitudine, non riescono più a compiere le normali azioni quotidiane. Le funzioni dell’Ater – conclude Di Stefano – non possono esaurirsi nell’ambito delle politiche abitative: Ater significa anche attenzione al sociale, alle relazioni umane, a tutti coloro che soffrono e che ci chiedono di poter vivere una vita più a loro misura”.

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