venerdì 7 dicembre 2012

“Attacco all’Ospedale. Come difendersi?” Roberto di Ruscio risponde a Sora24: “Dobbiamo tornare alle modalità di lotta del 1956”

Il pericolo di nuovi tagli all’Ospedale SS.Trinità di Sora (chiusura di 5 reparti, Ostetricia, Pediatria, Neonatologia, Nefrologia, Ortopedia con perdita complessiva di 50 posti letto e del punto nascite), stavolta davvero devastanti, ci ha spinto a rivolgere il seguente quesito alla classe politica locale: “Attacco all’Ospedale. Come difendersi?”

Risponde Roberto Di Ruscio

“Presto dovremmo coinvolgere la popolazione per difendere l’ospedale, spiegandone i motivi ma soprattutto le ragioni del perché l’ospedale non debba chiudere. Sono inutili e sterili i vari proclami e comunicati stampa che non producono alcun effetto concreto sulla problematica; dobbiamo ritornare alle modalità di lotta del 1956 perché non siamo cittadini di serie c. Una grande manifestazione ed un presidio permanente per salvaguardare il nostro amato ospedale con tutte le maestranze e dottori che non sono secondi a nessuno. La vita umana non è una merce che va commisurata con profitti e perdite.

Ma una domanda vorrei fare al dott. Bondi” il denaro rubato è stato restituito?” La Regione Lazio si è costituita parte civile nei confronti dei malfattori? Basta con le solite passerelle, i cittadini del comprensorio debbono e dobbiamo riappropriarci del nostro territorio e difenderlo con tutti gli strumenti democratici non violenti ma determinati fino in fondo. LA VITA NON è UN PRODOTTO  è UN DONO E BASTANO DUE SECONDI DI RITARDO PER POTERLA PERDERE……………questo territorio ha gia dato in passato, ora basta……….”

Roberto Di Ruscio

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