venerdì 7 dicembre 2012

“Attacco all’Ospedale. Come difendersi?” Enzo Di Stefano risponde a Sora24: “Creare fronte comune con cittadini e classe politica locale″

Il pericolo di nuovi tagli all’Ospedale SS.Trinità di Sora (chiusura di 5 reparti, Ostetricia, Pediatria, Neonatologia, Nefrologia, Ortopedia con perdita complessiva di 50 posti letto e del punto nascite), stavolta davvero devastanti, ci ha spinto a rivolgere il seguente quesito alla classe politica locale: “Attacco all’Ospedale. Come difendersi?”

Risponde Enzo Di Stefano

Il messaggio da dare deve essere chiaro a tutti: non è neanche lontanamente immaginabile che un polo sanitario come quello di Sora, che in virtù della sua posizione strategica può contare su un vastissimo bacino di utenza, venga considerato come un ramo da tagliare. Enrico Bondi, il commissario alla Sanità, è stato indicato dal governo centrale, per cui la questione si sposta dal’ambito regionale a quello nazionale. Nei suoi poteri, potremmo addirittura pensare che Bondi non deve rispondere a nessuno del proprio operato e che quindi, per certi versi, ha mano libera su tutto e non vuole coinvolgere nessuno.

Ecco perchè la situazione si presenta di difficile e complicata analisi rispetto al passato, poichè quando era la Regione ad occuparsene siamo sempre riusciti, ognuno per il suo ruolo e per le sue prerogative, a salvaguardare il SS. Trinità e anche a tracciarne un importante percorso di potenziamento.  Ora, è nostro compito essere più pratici e diretti possibile, per cui penso che a questo punto la soluzione, una volta ufficializzate le intenzioni del commissario, sia quella di creare un fronte comune di cittadini e classe politica locale, con un primo obiettivo ben preciso: conquistare quantomeno la sospensione del provvedimento, così come recentemente accaduto anche per altre realtà, e arrivare fino all’insediamento della nuova amministrazione regionale e alle elezioni politiche.

Ritengo che se riuscissimo in qualche modo a ‘congelare’ la situazione, tra qualche mese ci sarebbero molte più probabilità di riconsiderare l’intera vicenda e arginare definitivamente questo inaccettabile ed indiscriminato taglio. Come già accaduto in passato, davanti a noi si profila una lunga e dura battaglia per il nostro territorio: il mo auspicio è che si possa quanto prima ritrovare un sentimento di unità, perchè solo così potremo riuscire a fare quanto appena descritto e a far sentire la nostra voce in tutte le sedi competenti.

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