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Atto Aziendale: Roberto De Donatis lo ha letto e per il SS. Trinità vede nero, ecco perché

Scorrendo le righe della nota inviata oggi alla stampa da Roberto De Donatis, consigliere comunale di Patto Democratico per Sora, emerge una forte apprensione per il futuro dell’Ospedale SS. Trinità, l’ospedale di Sora e di altri 27 comuni. La preoccupazione principale di De Donatis riguarda uno dei reparti che di fatto rappresentano “la vita” all’interno di un nosocomio, vale a dire Neonatologia.

Il consigliere sorano rivela di aver letto il nuovo documento che riordina la sanità regionale, sottolineando che «negli schemi riassuntivi» dell’atto aziendale che dovrebbe essere a breve approvato non è presente, per quel che riguarda l’ospedale sorano, il reparto di «Neonatologia». La sintesi del concetto espresso dal docente e architetto sorano è presto detta: tolta Neonatologia, prima o poi rischieranno anche Ostetricia e Ginecologia, con la conseguente possibilità di perdere il punto nascite a Sora.

Attenzione: tale eventualità non è impossibile come dice qualcuno, ma neanche imminente, lo dicono i numeri. Prima del 2011, difatti, l’Ospedale SS. Trinità sfiorava i 1.000 parti all’anno. Successivamente, persa (per non dire tolta) la possibilità di prendersi cura dei neonati venuti al mondo dalla 32a alla 36a settimana, il numero dei parti è sceso a 8/900. Si tratta certamente di una cifra ancora lontana dalla soglia dei 600 parti, quella che secondo la Spending Review di Monti garantisce il mantenimento di un punto nascite. Ciononostante la guardia deve restare necessariamente alta, in quanto, non essendo purtroppo capoluogo di provincia suo malgrado, Sora è sempre tra le principali indiziate quando bisogna operare dei tagli ai servizi. E una cosa, soprattutto, deve essere molto chiara all’intera cittadinanza: quando all’ospedale non si nasce più ma si muore soltanto, l’ospedale è morto.

A tal proposito, non possiamo che accogliere pienamente l’invito finale di De Donatis: «Se dall’audizione di oggi in Consiglio Regionale non verranno notizie diverse per il territorio sarà ancora una volta necessario alzare le barricate, senza vessilli, a testa alta, manifestare lo sdegno di un popolo ferito».

Lorenzo Mascolo – Sora24

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