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Autobus Cotral Sora – Roma: l’allucinante quotidianità di uno studente pendolare

Matteo Perna ci descrive quanto accade, praticamente tutte le settimane, durante le tratte mattutine Sora-Roma e durante le tratte di ritorno Roma-Sora.

Il 5 Dicembre del 2016 il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha presentato insieme all’Assessore regionale alle Politiche del Territorio e alla Mobilità, Michele Civita, all’Assessore all’Ambiente Mauro Buschini e al Presidente di Cotral, Amalia Colaceci i nuovi autobus in arrivo per il trasporto regionale extraurbano a Frosinone e nella sua provincia. In particolare la Regione Lazio prevedeva in quella data l’arrivo in Ciociaria di 16 nuovi autobus a Frosinone per l’inizio del 2017. Sempre a partire da gennaio veniva prevista l’entrata in servizio dei bipiano – in tutto 13 – che avrebbero dovuto servire la tratta Sora – Roma Anagnina, tra le più lunghe e frequentate da studenti e pendolari.

Oggi attraverso quest’articolo, vorrei riportare all’attenzione quanto accade praticamente tutte le settimane durante le tratte mattutine Sora-Roma e durante le tratte di ritorno Roma-Sora, tratte in cui è presente un alto numero di lavoratori e studenti pendolari che quotidianamente si sentono schiaffeggiati moralmente come usufruitori di un servizio pubblico.

Durante la corse mattutine in partenza da Sora, fatta eccezione dell’autobus delle 07:20 che una volta partito dalla Stazione di Sora percorre la statale per poi prendere l’autostrada da Anagni, vi sono due corse, esattamente quelle delle 06:20 e delle 06:50, dirette a Roma Anagnina, che trasportano maggiormente studenti di ogni grado e lavoratori pendolari, le quali attraversano Isola Liri, Castelliri, Casamari, per poi immettersi in superstrada prendendo l’autostrada a Ferentino direzione Roma.

Bene, sono proprio queste due corse a creare da svariati anni problemi seri e non di poco conto a coloro che usufruiscono del servizio, problemi che potrebbero essere risolvibili con un minimo di volontà pratica. Il problema è che tali corse, nel momento in cui trasportano passeggeri da Sora in poi, risultano già piene prima di arrivare presso Isola del Liri e sono costrette a viaggiare non a norma di legge con i passeggeri in piedi fino a Roma.

Se fosse solo questo il problema sarebbe “accettabile”, soprattutto per chi ormai vi è abituato, ma il problema sorge poco dopo quando all’altezza dell’Abbazia di Casamari, l’autobus (quando non è a due piani) risulta pieno e non in grado di poter caricare altre persone in attesa. Ed è qui che accade l’inaccettabile, l’autobus si ferma per circa un’ora in attesa che l’autista di tale mezzo chiami la rimessa di Sora al fine di far partire un nuovo autobus vuoto. Passeggeri e persone in attesa sono costrette ad aspettare il nuovo mezzo prima di ripartire, e non importa se hai un esame, una lezione o un orario da rispettare a lavoro (la foto sopra è stata scattata proprio durante l’ennesimo stop dell’autobus).

Tornando all’odissea, dopo circa un’ora di attesa con il motore acceso, l’autobus con tutti i passeggeri, alquanto arrabbiati e soprattutto alquanto in ritardo, finalmente riesce a ripartire insieme al nuovo autobus arrivato in soccorso al primo.

Poi c’è il secondo round. Solitamente, dopo una giornata di università e di lavoro c’è chi che, stanco e disilluso per le poche possibilità che questa società è in grado di offrirci, cerca di riposare durante il viaggio… e invece no! E sapete perché? Perché quasi tutti gli autobus in partenza nel pomeriggio da Roma Anagnina direzione Sora sono strapieni, quindi c’è gente che è costretta a viaggiare in piedi anche al ritorno o addirittura c’è gente che è costretta ad aspettare l’autobus successivo, che a sua volta è pieno e così via.

Praticamente nel 90% dei casi, chi sale al Policlinico di Tor Vergata o dal Campus Universitario, viaggia in piedi (valigie comprese).

L’arrivo di nuovi mezzi annunciati dalla Regione Lazio purtroppo tarda ad arrivare, e magari riguardo tale questione il Comune di Sora potrebbe darci buone notizie per il nuovo anno attraverso un attento confronto con la Regione Lazio sui tempi e le attese e la veridicità delle dichiarazioni del Consigliere Regionale Buschini.

Voglio auspicare, e con me tutti i cittadini studenti e pendolari che quotidianamente usufruiscono di tale servizio pubblico, che questo messaggio venga seriamente preso in considerazione da chi di competenza.

Matteo Perna

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