giovedì 21 maggio 2015

Boom di presenze al convegno sorano dell’Aipes sulle strutture socio-assistenziali

“Dall’autorizzazione all’accreditamento delle strutture socio-assistenziali: costruiamo insieme il percorso”. Boom di presenze al convegno dell’Aipes, Un successo quello che si è registrato martedì scorso al convegno promosso e organizzato dall’Aipes“Dall’autorizzazione all’accreditamento delle strutture socio-assistenziali: costruiamo insieme il percorso”. L’evento, che si è svolto presso l’Hotel Valentino, si è incentrato sulle nuove delibere e i principali riferimenti normativi in materia di strutture socio-assistenziali. Dopo i saluti introduttivi del presidente dell’Aipes, Dott. Maurizio Loreto Ottaviani nonché moderatore del meeting, la parola è passata al direttore del distretto socio sanitario C e D Eleuterio D’Ambrosio che ha auspicato una maggiore partecipazione della cittadinanza al tema della sanità. Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Broccostella Sergio Cippitelli nonché Presidente dell’Assemblea dei sindaci dell’Aipes che si è unito alle parole del direttore del distretto.

Dai saluti istituzionali al ‘vivo’ del convegno dove è stata spiegata in maniera magistrale la revisione dei requisiti autorizzativi delle strutture socio-assistenziali. In primis l’intervento del Dott.Massimo Oddi funzionario della Regione Lazio, che ha illustrato alla numerosa platea le ultime delibere che hanno modificato i requisitivi autorizzativi delle strutture socio – assistenziali dove diventa più semplice la gestione delle case famiglia, delle comunità alloggio e delle case di riposo nel Lazio. La Giunta regionale infatti, ha modificato la normativa sui requisiti minimi per l’autorizzazione all’apertura e al funzionamento di tali strutture residenziali e semi-residenziali che ospitano minori, disabili, anziani e persone con problematiche psico – sociali.
I nuovi parametri fissati dalla Regione –come chiarito dalla Regione Lazio – modificano quelli fissati nel 2004. Nel corso degli anni la normativa aveva mostrato alcune criticità segnalate sia dai Comuni che dalle realtà che gestiscono le strutture: gli standard strutturali ed organizzativi erano ritenuti troppo elevati e onerosi e rendevano spesso non sostenibile economicamente la gestione delle case di accoglienza. Un’analisi sistematica degli standard da parte della Regione ha portato quindi alla revisione dei requisiti.

Da Oddi, all’architetto Laura Lazzari funzionario della Regione Lazio che ha approfondito le novità contenute nella delibera come l’autorizzazione e l’accreditamento delle strutture per un “welfare più vicino alle persone’: la professionista ha precisato come preambolo al suo discorso la distinzione tra autorizzazione e accreditamento: per autorizzazione si intende “l’individuazione di una base minima di requisiti strutturali ed organizzativi quali condizioni di idoneità delle strutture all’erogazione dei relativi servizi nel territorio regionale. Mentre per accreditamento l’individuazione di requisiti che afferiscono specificamente all’organizzazione e alla gestione del servizio e delle prestazioni erogate e, soprattutto, l’introduzione di procedure di valutazione della qualità che ne accertino l’effettiva sussistenza.

Dopo le spiegazioni tecniche, la parola è passata a Vinicio del Castello dirigente dell’I.I.S. “Luigi Einaudi” di Sora che in collaborazione con l’Aipes, ha illustrato l’operato degli studenti della scuola da lui presieduta. Sono seguiti gli interventi del direttore sanitario della Asl Roberto Testa e del Dipartimento di Prevenzione Asl Frosinone Dott.Giancarlo Pizzutelli che ha affrontato il sistema di vigilanza svolto nell’ambito socio-sanitario.
Una giornata intensa, divisa in più sessioni e che ha visto anche due tavoli tematici molto importanti inerenti all’area anziani e all’area minori nella sessione pomeridiana.

L’integrazione con la Asl è la priorità. La ripresa dei lavori è stata affidata all’assessore alle Politiche sociali e Sport della Regione Lazio Dott.ssa Rita Visini, sensibile alla tematica del convegno operato e che ha parlato in prima battuta dell’integrazione della Asl e dell’importanza dell’assistente sociale nella società odierna. Un intervento sentito, che dopo i saluti del Consigliere regionale Marino Fardelli, si è arricchito di ulteriori riflessioni sul ruolo dei comuni a riguardo delle residenze sanitarie – RSA che dovrà essere rivista.
Dalla Visini, agli operatori dell’Aipes. A fare gli onori di casa nella seconda parte del convegno le assistenti sociali dell’Aipes, la Dott.ssa Maria Salome D’Arpino e la Dott.ssa Donata Eramo, le quali hanno ancora una volta ribadito l’importanza della figura dell’assistente sociale nell’ambito dell’autorizzazione e dell’ accreditamento, in quanto il “servizio sociale è un elemento imprescindibile per un evoluzione congrua della società e si incardina tra servizi essenziali che lo Stato è obbligato a garantire ai cittadini – ha sottolineato la D’Arpino. E, in linea con l’art 22 L.328/2000, il servizio sociale riconosce la centralità delle competenze e delle funzioni dell’assistente sociale, nella cura del disagio dell’individuo, della famiglia e della comunità intera”. Sono seguiti gli interventi di Bruno Marcelli responsabile Comune servizi sociali di Atina, Antonio Baglione ispettore polizia di Stato sezione minori e Amedeo Cerqua responsabile Comune servizi sociali di Sora.

Una giornata che ha raccolti spunti di riflessioni e dove ancora una volta l’Aipes si conferma come un ente ben radicato nel territorio. Un evento che darà vita ad un gruppo di lavoro per incardinare in un documento condiviso il nuovo sistema di accreditamento delle strutture socio-assistenziali nel distretto di Sora, aggiungendo così un ulteriore tassello nei servizi attuati nel sistema di protezione sociale del singolo, della famiglia e della comunità intera. Si ringraziano tutti coloro che hanno preso parte al convegno, gli amministratori locali e della Regione Lazio, la Asl insieme a quella del distretto, i ragazzi del servizio civile nazionale e i dipendenti dell’Aipes.

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