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Boscaiolo sorano arrestato per violenza sessuale, il caso si sgonfia

Il 33enne boscaiolo sorano arrestato qualche settimana fa con la pesantissima accusa di violenza sessuale, è stato rimesso in liberà. Di seguito gli sviluppi della vicenda nell’articolo a firma di Luciano Nicolò pubblicato su La Provincia Quotidiano.

Quadro indiziario contraddittorio. Per questo il boscaiolo di Sora arrestato dalla Polizia qualche giorno prima di Natale per violenza sessuale, sequestro di persona e stalking nei confronti di una donna di 40 anni, anche lei della città, è stato rimesso in libertà. Nei suoi confronti non è stata stabilita alcuna misura cautelare. La decisione l’ha presa il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino, Massimo Lo Mastro su istanza pro- dotta dall’avvocato difensore del 33enne sorano, Danilo Iafrate. Il caso quindi si sgonfia.

Ora spetterà al Pubblico Ministero che lo sta seguendo se procedere con la richiesta di rinvio a giudizio o di proscioglimento dell’uomo. La vicenda risale alla serata del 18 dicembre quando i poliziotti della Squadra Mobile e dell’Ufficio Volanti della Questura di Frosinone fecero scattare le manette ai polsi del boscaiolo con le pesanti accuse. Quella sera, secondo queste ultime, il 33enne di fatto sequestrò la donna in una nota pizzeria della periferia di Arpino, dove si trovava a cena con il marito ed un conoscente, la condusse nella sua abitazione nelle campagne di Sora dove si consumò, sempre per l’accusa, la violenza sessuale.

Già dalle primissime ore emersero forti dubbi circa la ricostruzione della vicenda. Nell’udienza di convalida l’uomo, assistito dal suo legale di fiducia, mostrando al Gip il suo telefonino, sostenne che era stata la donna, con cui peraltro aveva convissuto nel corso dell’estate, a chiamarlo pregandolo di andarla a prendere nel locale di San Sosio dove non voleva più trattenersi. Poi raccontò che durante il tragitto da Arpino a Sora, i due si fermarono in casa di amici per un brindisi e che solo dopo, per giunta accompagnati da una terza persona, raggiunsero l’abitazione. L’uomo ha negato di aver violentato la donna.

E in effetti la Polizia entrando in casa del boscaiolo, trovò entrambi mentre erano a letto tranquillamente. Il 33enne venne tuttavia arrestato e rinchiuso in carcere a Cassino, fino alla convalida dell’arresto seguita dalla decisione, sempre del Giudice per le indagini preliminari, di concedergli i domiciliari. Ora è completamente libero. La misura cautelare è stata revocata. Il boscaiolo di Sora è libero. Soddisfatto l’avvocato Iafrate: «La verità su questa vicenda – commenta – verrà completamente a galla».

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