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Bossi lascia: nelle intercettazioni soldi, case a auto alla sua famiglia. L’inizio della fine della II Repubblica?

Come anticipato da Affaritaliani.it Umberto Bossi ha lasciato la guida della Lega Nord dopo lo scandalo dei fondi elettorali usati illecitamente. Il Consiglio federale ha deciso di sostituire il segretario con tre ‘reggenti’ alla guida del movimento (Maroni, Dal Lago, Calderoli). Il Senatùr è stato nominato presidente del Carroccio, mentre Stefano Stefani, al vertice della commissione Esteri di Montecitorio, sarà il nuovo tesoriere della Lega. Bossi: “Da domani simpatizzante, ma non scompaio”. Alcuni militanti hanno gridato ‘buffone’ a Roberto Maroni e hanno distribuito volantini con la scritta ‘Giuda’  Dalle indagini sull’ex tesoriere della Lega spunta un presunto fascicolo d’indagine riguardante il figlio di Umberto, per cui “Silvio” e “alti Pd” si sarebbero attivati per affossarlo. Dalle intercettazioni emergono particolari scottanti: “Quando esce una cosa di questo genere sei rovinato… il figlio di Bossi che ha certe frequentazioni… altro che Cosentino!”, dice al cellulare una dirigente del Carroccio. Secondo gli investigatori ci sarebbero le prove che Bossi passava soldi in nero al partito. E spuntano anche due bar di Milano che sarebbero stati acquistati per il fondatore del Carroccio…(Fonte Affari Italiani.it).

La Lega Nord, nata come novità al sistema politico si è omologata allo stesso. Padania, secessione. Un fallimento, come il sistema dei partiti malato e marcio. E’ l’inizio della fine della Seconda Repubblica? Non lo so.

Intanto adesso è ora di cena e sto vedendo in tv, su Rai1,  l’apologia di Bossi, il leghista puro della politica nostrana, a “Porta a Porta”. Il conduttore giornalista Vespa, politici leghisti (Salvini) e pidiellini (Crosetto) sottolineano la bontà/lealtà dell’uomo (Umberto Bossi) modesto, genuino e morigerato artigiano lumbard, elencandone le sue virtù…

Ergo se mio figlio, che oggi ha 5 anni e si accontenta di giocare al parco o con Skylander alla Wii in camera sua, domani mi chiede: “Papà, da grande voglio fare fortuna in Italia, avere tanti soldi e donne, essere un re, uno ammirato e rispettato. Come faccio?”. Per non dirgli bugie gli rispondo:  “Basta che ti dai alla politica, ma devi diventare uno forte. Uno traffichino, che promette di risolvere i problemi della gente e si professa onesto e disinteressato; oppure se sai dare calci al pallone vai a giocare in serie A. L’importante è non perdere tempo a studiare….sia a Milano che a Roma o Palermo, perchè l’Italia è una e tutta uguale”. 

Faccio male? O no?

Il direttore responsabile di Sora24- SACHA SIROLLI

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