10 luglio 2013 redazione@sora24.it
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BUONE VISIONI (di Aaron Ariotti) – Il Cinema in TV mercoledì 10 luglio

Dopo l’abbuffata di ieri, anche l’offerta di oggi, mercoledì 10 luglio, è piuttosto sontuosa. Si comincia alle 8,20 su Rai Movie con un Hitchcock d’annata: “L’ombra del dubbio” (1943), uno dei suoi lavori migliori in assoluto. Zio Charlie (Joseph Cotten), senza un motivo apparente fa ritorno in famiglia nella sonnacchiosa cittadina californiana di Santa Rosa. Tutti lo accolgono in maniera affettuosa, in particolar modo la nipote (Teresa Wright), che vede in lui un’occasione per evadere dalla quotidianità. Ma Charlie, in realtà, è un pericoloso assassino. È un thriller stranamente quieto, lieve, dove Hitchcock volutamente tratteggia un assassino non troppo antipatico elevando a massima potenza l’ambiguità della situazione.

Alle 10,20 su Rai Tre, “Il cammino della speranza”(1950), dramma neorealista di Pietro Germi, scritto con Federico Fellini e Tullio Pinelli. Il film narra l’odissea di alcuni poveri siciliani che, dopo la chiusura della solfatara, partono verso il nord e dopo varie peripezie riescono a passare il confine con la Francia. All’epoca della sua uscita il film, oggi misconosciuto, ebbe un grande successo di pubblico, forte anche dell’Orso d’oro vinto a Berlino. Germi è un autore da riscoprire.

Alle 17,35 su Rai Movie, “Il giorno della civetta” (1968) di Damiano Damiani, tratto dal romanzo di Leonardo Sciascia. Franco Nero è il capitano Bellodi, zelante comandante dei carabinieri locali, che indaga sulle commistioni tra mafia e imprenditoria edilizia. Quando il film uscì, fu assurdamente vietato ai minori di diciotto anni: nella commissione di revisione c’era qualche “amico degli amici” o si trattò soltanto di un eccesso di ponderatezza?

Alle 21,10 su Rai 4, “Agorà” (2009), interessante opera del cileno Alejandro Amenábar, interpretato dalla splendida Rachel Weisz.  Il film narra in forma romanzata la vita della matematica, astronoma e filosofa alessandrina Ipazia conclusasi col suo assassinio per mano di un gruppo di fanatici, nel marzo del 415, durante l’epoca delle persecuzioni anti-pagane. Nonostante il rischio del pamphlet sia sempre in agguato, il film scorre bene e non rinuncia mai alla spettacolarità e al piacere del racconto.

Alle 21,15 su Rai Movie, “Almost famous – Quasi famosi” (2000) dal bravo regista e sceneggiatore Cameron Crowe. Il quindicenne William, grande appassionato di musica, ottiene dalla rivista Rolling Stone l’incarico di fare un servizio sul gruppo emergente degli Stillwater. Largamente autobiografico, è una rivisitazione dell’universo pop anni ’70 e un racconto lucido e disincantato del tramonto del rock ‘n roll. Lussureggiante colonna sonora: The Who, The Beach Boys, Led Zeppelin, David Bowie, e tanti altri. Oscar per la sceneggiatura. Vale la pena.

Alle 21,20 su TV 2000, “Maddalena zero in condotta” (1940), secondo film da regista del sorano Vittorio De Sica, ancora molto lontano dal neorealismo, anzi, qui irrealista fino all’astrazione. Il soggetto del film è ispirato ad una pièce dell’ungherese Laszlo Kadar, una tipica commedia degli equivoci: in una scuola per segretarie d’azienda, Maddalena, studentessa “mascalzona”, intercetta una lettera d’amore scritta a un personaggio immaginario, Alfredo Hartman, dalla sua romantica insegnante di corrispondenza commerciale, e la fa recapitare ad un omonimo che vive a Vienna. Equivoci a iosa e fiori d’arancio. De Sica, oltre alla regia, interpreta da istrione una triplice parte (Carlo Hartman, figlio, padre e nonno!).

Alle 23,15 su Rai Movie, “Tropa de elite – Gli squadroni della morte” (2007) di José Padilha. Il film, girato quasi interamente con macchina a spalla e con uno stile quasi documentaristico, narra la vicenda di un ufficiale e due reclute impegnati nelle operazioni segrete delle teste di cuoio brasiliane. Orso d’oro a Berlino 2008. Molto interessante.

Alle 23,20 su 7 Gold, c’è l’horror olandese “L’ascensore” (1983) del regista Dick Maas, un vero culto per gli appassionati del genere. L’ascensore di un modernissimo edificio “impazzisce” e comincia ad uccidere la gente. Prima di Maas nessuno aveva pensato di inserire l’ascensore nella categoria “macchinari assassini”. Divertente e utile per la vostra linea: dopo averlo visto farete più volentieri le scale.

Infine, per chi non riesce proprio a dormire, Italia 1 alle 3,10 propone “Gardenia: il giustiziere della mala” (1979) con il re dei coatti Franco Califano che fa il verso ad Humprey Bogart. Al di là delle facili ironie, il film ha un certo decoro. Siamo su un terreno che il cinema italiano, almeno fino a “Romanzo criminale”, non batterà più: il gangster movie. E dire che di gangster a cui ispirarsi in questo Paese ce ne sarebbero eccome…

Buone visioni.

Aaron Ariotti

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