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Calcio Serie D: dopo la sconfitta a Pomigliano il Sora tenta il riscatto tra le mura casalinghe contro il Fidene

Il Sora interrompe la sua striscia positiva, che durava dal 4 dicembre e che aveva prodotto quattro risultati utili consecutivi, e deve soccombere oltre i propri demeriti al “Gobbato” di Pomigliano d’Arco. Fortunatamente, però, la classifica continua a sorridere agli uomini di mister Castiello che restano al quinto posto in classifica e, grazie alle concomitanti sconfitte di Cynthia ed Anziolavinio, mantengono sette punti di vantaggio sulla zona playout. L’ingenuità di Sibilia, che spalanca la strada all’azione del gol campano, risulta decisiva ai fini del risultato, ma nessuno intende gettare la croce addosso ad un professionista esemplare che in un anno e mezzo ha sempre fornito prestazioni all’altezza della situazione e denotato una crescita costante. Le contemporanee assenze di Christian Scuoch e di Stefano Cardazzi, utilizzabile solo part-time, hanno fatto propendere mister Castiello per la scelta di affidare al giovane fiuggino il ruolo di terzino sinistro. Sibilia si è calato nella nuova posizione con la solita professionalità ed ha fornito una prestazione volitiva nonostante l’episodio del gol di Alessandrì lo abbia visto involontario e sfortunato protagonista. Il gol subito poteva psicologicamente demoralizzare la compagine volsca che, invece, ha mostrato il solito carattere sfiorando ripetutamente il gol del pareggio ed offrendo una prestazione decisamente positiva. Un pizzico di sfortuna, la bravura del portiere D’Agostino e le solite difficoltà dei giovani attaccanti sorani sotto porta non hanno permesso, però, ai bianconeri di pervenire ad un pari che non sarebbe stato affatto demeritato.

Non c’è tempo per leccarsi le ferite ed i bianconeri devono analizzare i perché di questa prima sconfitta della gestione Castiello e ripartire immediatamente già dal prossimo incontro casalingo con il Fidene. La sconfitta di Pomigliano si è rivelata, vista la classifica, indolore anche se è la sterilità offensiva che preoccupa maggiormente in casa volsca. Sedici gol in diciannove partite di campionato sono un bottino troppo misero. Da quasi 270 minuti di gioco i bianconeri non riescono a gonfiare la rete alle spalle del portiere avversario cioè da quando Fankà, dopo appena trentasette secondi di gioco, fulminava l’estremo difensore del Budoni Capello con un terrificante diagonale che è valso l’ultima vittoria del Sora in campionato. Ad una poca incisività in attacco che si sta rivelando l’autentico tallone d’Achille bianconero, si contrappone una sempre più organizzata fase difensiva. A Pomigliano solo una disattenzione individuale ha permesso ai granata di mister Mimmo Francioso di piegare la coriacea resistenza di Lisi e compagni. Da domenica gli uomini di mister Castiello sono in assoluto ed in solitaria la migliore difesa di tutti i nove raggruppamenti della serie D. Gianmarco De Robertis ha dovuto, solo in undici casi in diciannove gare disputate, raccogliere il pallone in fondo al sacco della porta bianconera. Se il Sora riuscisse a trovare con maggiore continuità la strada del gol allora si potrebbero vivere questi ultimi mesi della stagione in maggiore tranquillità e raggiungere, senza particolari patemi, gli obiettivi prefissati ad inizio stagione. Per la prossima gara contro il Fidene di mister Chiappara, il trainer beneventano dovrà sicuramente rinunciare al classe ’93 Francesco Franchini fermato dal Giudice Sportivo dopo l’espulsione ingenua del “Gobbato”. Castiello recupera l’attaccante Francesco Di Pietro e sono sulla via del completo recupero anche il terzino pontino Scuoch e l’esterno d’attacco Brisciana. Da valutare, invece, in settimana le condizioni di Carlo Baylon e Rocco Giannone che hanno saltato la ripresa degli allenamenti a causa dell’influenza. I romani sono una compagine di buon livello, sono usciti molto rinforzati dalla sessione di mercato dicembrina ed attraversano un buon momento di forma. Ma i bianconeri, che non dovranno assolutamente farsi distrarre dal pensiero della prossima storica trasferta dell’Arechi di Salerno, devono necessariamente riprendere la corsa ed in un match contro una diretta concorrente i punti in palio valgono doppio.

PROSSIMI AVVERSARI Il Fidene occupa una tranquilla posizione di centro-classifica a quota 25 punti e, dopo un avvio di stagione assolutamente deficitario, ha cambiato marcia e risalito inesorabilmente posizioni in classifica. Il club bianco-rosso-verde romano ha decisamente rinforzato la propria rosa con gli innesti degli attaccanti Daniele Federici (’77), ex bianconero mai troppo rimpianto nella stagione 2001/02, ed Andy Selva (’76), ex nazionale di San Marino ed una luminosa carriera passata sui campi di serie C. Inoltre è tornato a casa il figliol prodigo Emiliano Dominici (’90) dopo due stagioni passate alla Vibonese in Seconda Divisione, ma negli ultimi giorni la società capitolina ha dovuto rinunciare all’apporto di notevole qualità del centrocampista ex Frosinone e Teramo Mattia Biso che si è accasato al Monza in Prima Divisione. Mister Chiappara, subentrato da cinque giornate all’ex tecnico Chirico, dovrà rinunciare per la trasferta del Tomei ai centrocampisti Vasco Morelli e Luca Manganelli che, espulsi nel match con il Monterotondo Lupa, sono stati fermati dal Giudice Sportivo, ma potrà di nuovo contare sui difensori Andrea Loreti (’92) e Fabrizio Anselmi (’78) che hanno scontato le loro rispettive squalifiche.

Fabio Tranquilli

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