23 gennaio 2012 redazione@sora24.it
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Calcio serie D: Sora va a Salerno in piena emergenza. Castiello: “Stiamo uniti”

Momento cruciale in serie D per il campionato del Sora. Che come un pugile andato al tappeto si deve rialzare subito per tornare a combattere e mettere a segno i colpi di cui è capace (punti e vittorie). L’obiettivo è sempre quello di inizio stagione: tagliare il traguardo fissato dalla società, ossia la salvezza. I bianconeri sono reduci da due ko di fila e hanno messo insieme 1 punto in 3 gare. Una media da retrocessione. La piazza, storicamente calda, ribolle. Il Sora ha 5 punti di margine sulla zona rossa dei play out. Tuttavia  il calendario non aiuta l’undici di mister Castiello. Domenica infatti si va a Salerno sul campo della prima della classe in cerca di punti per invertire il trend negativo. Impresa ardua resa ancora più difficile a causa delle assenze nella fila dei sorani degli squalificati Sibilia e Cardazzi, espulsi nell’ultima gara persa in casa col Fidene, Lisi ancora ko con il naso fratturato a causa della gomitata antisportiva del romano Anselmi, fuori uso pure Campione mentre Baylon è in forte dubbio. Il tecnico Castiello, con 4 giocatori sicuri assenti, proverà a recuperare almeno Baylon. Quest’ultimo – nonostante le precarie condizioni fisiche – anche contro il Fidene ha dimostrato di essere un’affidabile giocatore di categoria. Momento delicato e difficile dunque,  adda passà a nuttata parafrasando il grande Eduardo De Filippo. E per far ciò mister Gigi Castiello si apre alla città e lancia un appello: “Bisogna stare tutti con il Sora – sottolinea – nella sofferenza bisogna accettare ogni prova della vita, il vero amore è pieno di dolore e il Sora in questo momento ha bisogno di giocatori, dirigenti e tifosi che soffrono per i colori bianconeri”. In conferenza stampa il tecnico beneventano aveva detto che “la piazza è divisa”, nulla contro ultras o tifosi, semplicemente l’esternazione di un bisogno viscerale di sostegno, affinchè tutti remino dalla stessa parte per il bene del Sora. Quindi l’apologia dell’attuale società anche domenica scorsa oggetto di contestazione di una parte dei tifosi della Curva Nord: “Qui c’è un gruppo di dirigenti, seri e appassionati,  che lavora 24 ore su 24 per il Sora”, dice Castiello che da uomo di sport difende la dignità del loro impegno. Passano perciò in secondo piano le questioni tecniche. E’ vero infatti che domenica scorsa, come anche nelle precedenti gare dei bianconeri, alcuni giocatori bianconeri sono stati schierati fuori ruolo. Ma è altrettanto vero che il tecnico beneventano non ha la coperta lunga e certe scelte sono obbligate. Tipo Cardazzi esterno basso a sinistra, lui che non è un sinistro naturale, nè un difensore. Ma d’altronde altri mancini a disposizione non ce ne sono. E dunque bisogna fare di necessità virtù. Come domenica a Salerno dove si dovrà gettare il cuore oltre l’ostacolo. Tutti insieme. Il Sora ha ancora un tesoretto di 5 punti sulla zona retrocessione. Al Sora servono 15 punti per salvarsi. Gli inventori del calcio, i cugini d’oltremanica, dicono a ragione: “United we stand, divided we fall”. Ecco in questo momento il Sora calcio ha bisogno di tutti, nessuno escluso. Non di polemiche. Perchè per i colori bianconeri non è più ora di piangere ma di gioire.

Il direttore responsabile di Sora24 – SACHA SIROLLI

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