mercoledì 5 dicembre 2012

“Carissimi studenti del Liceo Scientifico di Sora…” (lettera aperta del genitore Vincenzo Tersigni)

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera aperta a firma Vincenzo Tersigni, papà di uno studente (o studentessa, non lo sappiamo) del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Sora.

Carissimi studenti del Liceo scientifico di Sora,
sono uno dei tanti genitori cui avete rivolto la lettera tesa ad illustrare le ragioni che vi hanno condotto ad una protesta di cui sentite pienamente il peso e l’importanza: l’occupazione che avete definito “ la nostra prima vera rivolta, per urlare al mondo il nostro disagio, le nostre preoccupazioni e l’ingiustizia a cui siamo sottoposti”. Ho letto con attenzione l’inizio della lettera ed ho avuto subito l’impressione di trovarmi di fronte a giovani ben lontani dalle definizioni che la categoria dei “benpensanti “ ha deciso di riservarvi: “bamboccioni o ciusi”.

Sono rimasto un po’ deluso, però, quando, continuando a leggere, sono arrivato all’elenco delle presunte ragioni della protesta.
Protestiamo contro il disegno di legge 953 (ex-Aprea); protestiamo per la disoccupazione giovanile; protestiamo contro i tagli alla scuola pubblica; protestiamo contro le ore destinate al sostegno.
Quattro ragioni piene di luoghi comuni, lontane dalla realtà quotidiana di ognuno di voi e solo conseguenza dei veri problemi che affliggono la società odierna e la scuola.

Ciò che non condivido, però, è la totale assenza di sogni di normali cittadini; mi sarei aspettato un elenco diverso, concreto, un insieme di sogni, di speranze, di desideri di ragazzi normali, di ragazzi che desiderano solo diventare eterni Peter Pan. Invece trovo il solito elenco, pieno di luoghi comuni, lontano dai vostri desideri, dalle vostre ambizioni e dalle vostre speranze: forse, ancora peggio, nemmeno Vostre.

Mi sarei aspettato un altro elenco; un elenco che contenesse desideri semplici come semplici siete Voi; mi sarebbe piaciuto leggere, per intenderci,  “Noi vorremmo”:
1) Avere poche regole, chiare e rispettate invece che tante regole, confuse ed aggirate
2) Avere concorsi ed esami puliti; chi viene beccato a imbrogliare espulso e svergognato
3) Avere una giustizia rapida; chi sbaglia paga
4) Avere medici che curano e INSEGNANTI che insegnano
5) Credere che i nostri figli vivranno meglio di noi
6) Pensare che il vicino paghi le tasse
7) Poter dissentire senza essere insultati
8) Sapere che i parlamentari dopo due mandati lasceranno il campo
9) Essere orgogliosi di aiutare l’istruzione, la ricerca e chi sta peggio di noi
10) Essere convinti che vivere onestamente non sia inutile
11) Poter gioire di recarci al voto e di scegliere i nostri rappresentanti in parlamento e non esprimere il diritto di voto in votazioni finte
12) Poter dire ai nostri nonni: vado ad esercitare quel diritto di voto per il quale voi avete combattuto una guerra
13) Poter andare in una scuola vera dove tutto gira intorno a noi
14) Essere rispettati e non offesi da insegnanti nullafacenti

Nulla di tutto questo invece. Anzi vi siete preoccupati di assicurare che “la protesta verrà organizzata nel migliore dei modi, ci saranno attività di ogni genere, basate unicamente sulla cultura: i ragazzi più bravi terranno ripetizioni e approfondimenti per ogni materia, i più informati terranno dibattiti sulla politica e sulla società odierna, ci saranno visioni di film e corsi di fotografia, musica ecc.”.

Ecco avete commesso una leggerezza: avete delegato ai ragazzi più bravi ripetizioni ed approfondimenti per tutte le materie, ai più informati dibattiti sulla politica e sull’attualità. E degli altri che ne sarà? Siete veramente convinti che la trasmissione del sapere possa avvenire “Dai ragazzi più bravi” e l’informazione “dai ragazzi più informati”?

Certo:
è faticoso difendere la nostra dignità;
è faticoso non dare mai agli altri l’occasione per disprezzarci;
è faticoso stare alzati la sera per non permettere al primo che passa di umiliarci;
è faticoso non dare a nessuno l’occasione di sorprenderci mentre facciamo gli stupidi;
è faticoso stare in guardia 5/6 ore e interagire da pari a pari con chi sta dall’altra parte in maniera così evidente;
è faticoso studiare, più di qualsiasi altro lavoro;
Insomma è faticoso diventare adulti;

E allora permettetemi una raccomandazione: Tenete, più di ogni altra cosa, al rispetto che vi è dovuto e non date a nessuno l’occasione di disprezzarvi. Se volete alzare la voce fatelo, è un vostro diritto ma elencate le vostre vere ragioni, gridate il Vostro disagio e non quello impostoVi dai mezzi di comunicazione di massa. Rivendicate il Vostro diritto ad una scuola che, semplicemente, funzioni .

Fra tre giorni la protesta sarà finita, i luoghi comuni pure. Forse tornerete a vivere come prima, con gli stessi problemi, con le stesse preoccupazioni e con il fantasma di una preziosa occasione perduta. Proprio per questo Vi auguro di riuscire davvero a cambiare le cose, non basterà certo una protesta, ma sarà necessario un impegno continuo, costante affinchè il cambiamento nasca dalla volontà e dalla convinzione di ognuno di noi.
IN BOCCA AL LUPO per il Vs futuro

Sora, 5 dicembre 2012

Dott.Vincenzo Tersigni

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