Caschera, insorgono i dem sorani: «Parole offensive contro la D’Orazio in Consiglio»

La nota fa riferimento alla seduta di Lunedì scorso.

In relazione ai gravi fatti accaduti nella seduta del Consiglio Comunale di lunedì 16 aprile u.s., durante la quale il consigliere Caschera ha proferito parole offensive nei confronti della capogruppo consiliare di opposizione del Partito Democratico, Maria Paola D’Orazio, il circolo cittadino dem del segretario Enzo Petricca intende stigmatizzare il comportamento del rappresentante di maggioranza e l’ancor più inaccettabile silenzio di sindaco e presidente del Consiglio comunale.

«Non ci meravigliamo tanto della deprecabile condotta tenuta in assise dal consigliere Caschera, che ben conosciamo – è il commento unanime del circolo cittadino Pd – ma quello che ci lascia più basiti è l’atteggiamento accondiscendente, silenzioso e inerme sia del sindaco Roberto De Donatis, sia del presidente del Consiglio comunale, Antonio Lecce, che hanno ritenuto non opportuno prendere le distanze da quanto accaduto. Ora, al di là del fatto in sé, e non volendo etichettare l’episodio unicamente sotto l’aspetto sessista, quello che è sotto gli occhi di tutti è lo scadimento totale di un’istituzione, come l’assise comunale, ad opera di chi, in campagna elettorale, ha cavalcato la battaglia contro l’arroganza della precedente amministrazione. Se, da parte del governo in carica, c’era un ultimo record da battere, ebbene con questo atteggiamento crediamo che l’obiettivo sia stato pienamente centrato. Nel sottolineare, ancora una volta, tutta la nostra solidarietà e vicinanza al capogruppo D’Orazio, con altrettanta forza dobbiamo constatare la pochezza di questa Amministrazione, non soltanto nei confronti di un componente del consiglio comunale ma di tutti i cittadini che Essa rappresenta».

Anche la vice segretaria del circolo, l’avvocato Rosalia Bono, condividendo la condanna unanime espressa dal suo gruppo nei confronti del consigliere Caschera, sottolinea come questo episodio non possa non leggersi come «l’ennesimo tentativo di impedire a una donna di esercitare l’azione politica in un clima di democrazia e rispetto. Senza considerare – conclude – che qualsiasi attacco nei confronti di una rappresentante delle istituzioni è atteggiamento sempre e comunque condannabile».

Da parte sua, la capogruppo dem Maria Paola D’Orazio, ha condannato anche la mancata presa di posizione da parte delle sue colleghe donne in Consiglio Comunale: «Al di là dell’episodio e del comportamento assunto dal consigliere Caschera nei miei confronti – ha detto – quello che mi spiace maggiormente constatare è stato l’assordante silenzio delle altre consigliere presenti in aula, che non hanno ritenuto opportuno, come invece accaduto in altre circostanze, prendere posizione nei confronti di un evidente e palese atteggiamento offensivo e maschilista da parte di un consigliere».

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