Un dipendente dell’Asl di Frosinone addetto presso l’Ospedale di Sora SS. Trinità , assistito dall’avvocato Riccardo Lutrario, si era rivolto nel 2022 alla Sezione Lavoro del Tribunale di Cassino sostenendo di essere stato collocato in una situazione di completa inattività . Ogni giornata, secondo quanto riferito, si sarebbe consumata alla propria postazione senza che gli venisse assegnato alcun compito, una condizione che nel tempo avrebbe inciso sulla sua immagine professionale e sul rapporto con i colleghi, fino a generare un forte isolamento.
Nel ricorso, il lavoratore spiegava anche che tale contesto, protrattosi a lungo, aveva provocato un significativo stress, con conseguenze riportate come patologie di natura psico-fisica, documentate agli atti. La vicenda ha richiesto un’articolata fase istruttoria, nel corso della quale il Tribunale ha esaminato le posizioni delle parti e le eccezioni sollevate dall’Azienda Sanitaria, poi ritenute non fondate.
Al termine dell’analisi, i giudici hanno stabilito che l’Asl dovrà assegnare al ricorrente mansioni effettive, coerenti con il proprio inquadramento professionale. È stato inoltre riconosciuto un risarcimento complessivo pari a 10.411,20 euro, oltre alla somma maggiore tra rivalutazione monetaria e interessi legali, quale ristoro del danno subito.
La decisione prevede infine il rimborso integrale delle spese legali sostenute dal lavoratore, ponendo così fine a un contenzioso che ha messo in luce le conseguenze dell’inattività forzata nel rapporto di lavoro pubblico.




